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Un pipistrello ricomparso sul lago Maggiore dopo 100 anni

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2011 - 15:26
(Keystone-ATS)

Arriva dal Ticino la buona notizia per l'anno dei pipistrelli indetto dall'ONU: nella regione del lago Maggiore - fra le isole di Brissago e il confine con l'Italia - i ricercatori hanno osservato una specie di pipistrello che in Svizzera era considerata estinta da un secolo.

Il chirottero in questione è il vespertilio di Capaccini (Myotis capaccinii), chiamato anche vespertilio dalle dita lunghe. "La sua riscoperta porta a 23 le specie di pipistrelli che vivono in Ticino", afferma Marzia Mattei-Roesli, responsabile del Centro protezioni chirotteri Ticino, citata in una nota.

Le precedenti osservazioni del chirottero risalgono al periodo fra il 1901 e il 1909: una colonia di vespertili dalle dita lunghe era insediata in una galleria nei pressi del lago di Lugano.

La scoperta è stata possibile grazie all'impiego di un'imbarcazione dotata di apparecchi di rilevamento agli ultrasuoni, messi a disposzione nell'ambito di un progetto di ricerca sulla biodiversità finanziato dall'Ufficio federale dell'ambiente.

Il vespertilio di Capaccini è un pipistrello che caccia in volo. Si serve delle zampe e della membrana caudale per catturare le prede. La sua dieta comprende insetti acquatici, larve e anche avannotti di pesci.

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