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BRUXELLES - Il governo ungherese apre sulla legge bavaglio e si dice pronto a cambiare la discussa riforma della stampa se dall'esame della Commissione Ue dovessero emergere elementi incompatibili con le norme europee. A ribadirlo sono stati il presidente della Repubblica ungherese, Pal Schmitt, e il primo ministro magiaro Viktor Orban.
Le parole del capo dello Stato e del premier sono arrivate nel giorno in cui a Budapest si è svolta la riunione congiunta tra l'esecutivo ungherese - che dal primo gennaio ha assunto la presidenza di turno della Ue - e la Commissione europea, nel tentativo di smorzare le feroci polemiche scoppiate in tutta Europa su una riforma dei media accusata di soffocare la libertà di stampa.
In un lungo faccia a faccia tra Orban e il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, il premier ungherese ha rassicurato Bruxelles che saranno tenute in considerazione tutte le osservazioni che l'esecutivo europeo muoverà nei confronti della controversa legge. "E - ha promesso - siamo pronti a considerare cambiamenti se ciò si renderà necessario e se le critiche avanzate si riveleranno fondate". Ma nessuna revisione della legge - ha ammonito Orban - sarà avviata solo a causa delle forti pressioni provenienti da dentro e fuori l'Ungheria. Come quelle delle ultime settimane giunte insistenti da Parigi e Berlino.

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SDA-ATS