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Usa: condannato assassino di stagista Chandra Levy

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2010 - 20:28
(Keystone-ATS)

WASHINGTON - Una giuria a Washington ha riconosciuto l'imputato Ingmar Guandique colpevole dell'omicidio di Chandra Levy. Ad uccidere la stagista, quasi dieci anni fa, fu l'immigrato di origini salvadoregne Ingmar Guandique, 36 anni. Il caso di Chandra Levy nel 2001 aveva appassionato l'America per l'estate intera.
La giovane, 24 anni, lavorava a Washington come stagista quando, nel maggio di quell'anno, scomparve senza lasciare tracce. Le autorità pensarono subito all'omicidio, ma senza mai trovare conferme (i resti della ragazza vennero trovati in un parco della capitale americana a circa un anno di distanza dalla sua scomparsa).
Il caso fece scalpore perché le indagini fecero emergere una possibile relazione tra Chandra e un parlamentare, Gary Condit, allora 53enne, sposato. L'uomo dapprima negò, ma ci fu chi ipotizzò che fosse lui l'assassino. La stampa popolare si accanì nei suoi confronti, fino a quando Condit ammise di aver avuto una relazione con la giovane. Ma negò, provandolo, ogni responsabilità nell'omicidio.
Il caso occupò comunque le prime pagine dei tabloid per tutta l'estate del 2001. La storia scomparve solo a fine estate, con gli attentati dell'11 settembre. Oggi la giuria ha riconosciuto colpevole il clandestino salvadoregno. Nei confronti dell'uomo, che già stava scontando una condanna a 10 anni in un carcere della California, era stato spiccato un mandato d'arresto nel marzo del 2009 perché erano emerse nuove prove a suo carico. I suoi legali hanno sostenuto che non ci sono prove a suo carico, e che lui è solo il capro espiatorio di un'inchiesta condotta male.

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