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NEW YORK - La fiducia dei consumatori americani scende ai minimi da sette mesi sulla scia dei timori per le prospettive del mercato del lavoro. I prezzi delle case restano sotto pressione. E l'attività manifatturiera monitorata dalla Fed di Richmond negli stati dell'America centrale che si affacciano sull'Atlantico cala.
La fiducia dei consumatori americani è scesa in settembre a 48,5: era dallo scorso febbraio che non si registrava un livello così basso. A pesare sono le prospettive del mercato del lavoro: il tasso della ripresa economica americana - afferma il Congressional Budget Office (Cbo) - continua a essere "anemico" rispetto alle precedenti recessioni, con il tasso di disoccupazione che risulterà sopra all'8% fino al 2012 e si manterrà oltre il 6% nel 2013. Attualmente il tasso di disoccupazione è al 9,6%.
Resta sotto pressione anche il mercato immobiliare: i prezzi delle case negli Stati Uniti, rilevati da S&P/CaseShiller, sono aumentati in luglio del 3,2% su base annua e dello 0,6% a livello congiunturale. L'incremento annuale è il più ridotto da marzo. Fra le 20 città monitorate, Las Vegas è quella che continua a soffrire di più: dal picco raggiunto nell'agosto 2006, i prezzi sono scesi del 57%.

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SDA-ATS