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NEW YORK - Il primo test della riforma di Wall Street al Senato americano fallisce. I repubblicani votano compatti per il blocco della discussione sul progetto di riforma avanzato da Chris Dodd: il voto procedurale si chiude con 41 voti contrari e 57 favorevoli, ovvero meno dei 60 necessari per l'avvio del dibattito in aula. "Sono profondamente deluso dal fatto che i repubblicani abbiano votato per bloccare la discussione", commenta il presidente americano Barack Obama che, dopo aver incassato il via libera alla riforma sanitaria, ha fatto delle nuove regole per Wall Street la sua priorità.
Alcuni dei senatori che hanno votato 'no' all'avvio del dibattito "potrebbero ritenere la loro decisione una buona strategia politica, altri potrebbero ritenere lo slittamento un'opportunità per mantenere il dibattito a porte chiuse, consentendo ai lobbysti dell'industria finanziaria di indebolire o uccidere il progetto. Gli americano non possono permetterselo", spiega Obama, ricordando come "la mancanza di tutela dei consumatori e la mancanza di responsabilità a Wall Street hanno messo la nostra economia in ginocchio e causato sofferenze a milioni di americani, ora senza lavoro e senza casa".
Da qui l'invito del presidente al Senato a tornare a lavorare per il raggiungimento di un'intesa per una riforma che "consentirebbe di prevenire crisi analoghe a quella sperimentata". Subito dopo il voto i negoziatori democratici e repubblicani sono tornati a trattare alla ricerca di un accordo, che le parti sembrano comunque non ritenere lontanissimo.

SDA-ATS