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Un rapporto del Congresso sulla strage nella base militare di Fort Hood, costata la vita a 13 persone, sostiene che il massacro poteva essere prevenuto.

L'autore delle uccisioni del novembre 2009, il maggiore dell'esercito Nidal Malik Hasan, avrebbe dovuto far scattare nelle autorità i segnali di allarme per il suo comportamento prima della strage.

"Il ministero della difesa e l'FBI avevano informazioni sufficienti a far intuire la radicalizzazione di Hasan verso l'estremismo violento", afferma il rapporto. "Esisteva ampia evidenza delle crescenti simpatie di Hasan verso gli estremisti islamici negli anni precedenti alla strage", sostiene il documento.

Hasan, uno psichiatra dell'esercito di origine medio orientale e di fede musulmana, aveva aperto il fuoco nella base militare di Fort Hood, uccidendo 13 persone e ferendone altre 32, mentre stava per essere inviato in prima linea in Iraq.

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SDA-ATS