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Morire per un sedere alla Jennifer Lopez: una studentessa londinese di 20 anni ci ha lasciato la pelle negli Stati Uniti dopo esser stata sottoposta a una iniezione di silicone mirato ad aumentare le dimensioni del suo fondoschiena su modello della 'Madonna latina'.

La polizia di Filadelfia ha aperto un'inchiesta e coinvolto la Food and Drug Administration per verificare la legalità del trattamento: la ragazza, Claudia Adusei, si è sentita male qualche ora dopo l'iniezione a cui si era sottoposta all'Hampton Inn, un alberghetto da pochi soldi non lontano dall'aeroporto della città della Pennsylvania. È stato emesso un mandato di perquisizione per i gestori dell'hotel.

"È una tragedia che non avrebbe dovuto succedere", ha detto a SkyNews Phil Haeck, presidente della American Society of Plastic Surgeons. Si indaga intanto sulla tipologia di silicone utilizzato: quello liquido negli Stati Uniti è proibito.

Claudia, che secondo la polizia avrebbe prenotato l'operazione su Internet come "ritocco" dopo un precedente intervento a cui si era sottoposta in novembre, era arrivata sabato con tre amiche, due come accompagnatrici per "sostegno morale" e una che si sarebbe sottoposta ad iniezioni alle anche, un'intervento per cui avrebbe pagato 1.800 dollari. Ma mentre per l'amica non ci sono state complicazioni, qualche ora dopo l'iniezione Claudia aveva cominciato a lamentarsi di dolori al petto ed è morta poco dopo il ricovero in ospedale.

Secondo un rapporto preliminare del medico legale, la causa della morte sarebbe l'ingresso del silicone nel sistema vascolare, che a sua volta avrebbe provocato un arresto cardiaco.

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SDA-ATS