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In futuro, nessuno dovrebbe guadagnare meno di 22 franchi all'ora affinché possa vivere dignitosamente del suo salario. È quanto chiede l'iniziativa popolare dell'Unione sindacale svizzera (USS) per un salario minimo garantito, lanciata ufficialmente oggi.

L'USS ha tempo fino al 25 luglio 2012 per raccogliere le 100 mila firme necessarie per la sua proposta, sostenuta tra l'altro dal Partito socialista (PS) e dal sindacato Unia.

Stando al testo dell'iniziativa, denominata ufficialmente "Per la protezione di salari equi", la remunerazione minima fissata dalla Confederazione dovrebbe attestarsi all'inizio sui 22 franchi l'ora. "Tale minimo andrebbe adeguato regolarmente all'evoluzione dei salari e dei prezzi", ha dichiarato a Berna davanti ai media il presidente dell'USS Paul Rechsteiner.

Autorità nominate dai cantoni verrebbero incaricate di sorvegliare l'applicazione della legge. L'iniziativa prevede deroghe per gli apprendisti, stagisti, le aziende a conduzione famigliare e i lavoratori volontari.

Con questa sua iniziativa, l'USS intende assicurare ai lavoratori uno stipendio minimo a tempo pieno di 3800 franchi mensili. "Attualmente circa 400'000 persone - in maggioranza donne - si situano al di sotto di tale soglia", ha detto Vania Alleva di Unia.

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SDA-ATS