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Venezuela: Chavez a folla, vincerò mia battaglia contro cancro

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 luglio 2011 - 07:02
(Keystone-ATS)

Poche ore dopo il suo rientro in Venezuela, il presidente Hugo Chavez ha parlato davanti a migliaia di sostenitori, indicando che sta "risalendo la china" nella sua lotta contro al cancro, contro "il male - ha precisato - che si è insediato nel mio corpo". Ma, ha aggiunto, "vi assicuro che vinceremo questa battaglia".

"Mi sono messo nelle mani di Dio e in quelle della scienza della medicina, questa è l'ora della vita e della patria", ha sottolineato il leader "bolivariano", rivolgendosi alla folla di sostenitori dal balcone centrale del Palazzo Miraflores, sede della presidenza a Caracas.

Anche se non ha precisato quale sia il cancro contro il quale sta lottando, Chavez è stato molto chiaro nel sottolineare che tale "battaglia" è in pieno svolgimento: "Che nessuno creda che la mia presenza oggi in questo posto significa che abbiamo vinto la battaglia. No. Abbiamo iniziato a risalire la china".

Riferendosi poi ai due interventi chirurgici ai quali è stato sottoposto nelle ultime settimane a Cuba, Chavez ha aggiunto: "La seconda operazione è del 20 giugno, non lo dimenticherò mai. Il 24 giugno ero ancora in terapia intensiva, nell'ambito di un processo di guarigione lenta ma netta".

Tale intervento, ha proseguito, è stato "rilevante" e si è protratto "per più di sei ore: mi sono messo nelle mani di Dio e della scienza", ha detto ricordando inoltre che sta "mangiando con voracità, come non mi era mai capitato prima".

"Viva il Venezuela, la "revolucion bolivariana"... i popoli dell'America Latina e dei Caraibi, viva Fidel, Cuba, viva la vita, viva Chavez", ha proclamato il presidente. Dal 'balcon presidencial' di Miraflores, Chavez è d'altro lato apparso in compagnia del fratello, Adan, e delle due figlie, Maria Gariela e Rosa Virginia.

A seguire il discorso c'erano migliaia di suoi sostenitori, con bandiere e camicie rosse, molti dei quali mostravano ritratti e immagini con foto di Chavez, mentre urlavano messaggi di auguri e di una pronta guarigione. "Con Chavez tutto, senza Chavez niente, benvenuto 'comandantè", affermavano molti dei presenti.

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