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Vescovo di Basilea critica programma UDC

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 giugno 2011 - 12:41
(Keystone-ATS)

In un'intervista pubblicata oggi dalla "Zentralschweiz am Sonntag", Felix Gmür, vescovo di Basilea, critica il nuovo programma dell'UDC. Secondo l'alto prelato il dovere della Chiesa non si limita infatti a pregare e tacere ma, come fece a suo tempo Gesù, deve anche denunciare le inuguaglianze.

"Non è compito della Chiesa fare politica", afferma Gmür, "ma essa ha l'obbligo di richiamare l'attenzione dello Stato e delle sue istituzioni quando qualcosa non va". Nel suo programma per il 2011-2012, l'UDC riconosce le fondamenta cristiane della Svizzera. Invita però i predicatori ad astenersi dal fare politica, così come ritiene che non sia compito dei politici mettersi a predicare.

Felix Gmür si ribella contro la volontà di alcuni partiti di strumentalizzare le Chiese per promuovere il loro programma elettorale. L'UDC non è la sola ad agire in questo modo, aggiunge però il vescovo. Egli si dice inoltre preoccupato dal dibattito politico attuale, che riduce i rifugiati a semplici numeri, negando loro una dimensione umana.

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