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SION VS - Il produttore di canapa vallesano Bernard Rappaz, debilitato da uno sciopero della fame intrapreso dopo la sua incarcerazione lo scorso 22 marzo per cinque anni e otto mesi, ha ottenuto dalla giustizia la sospensione della pena per 15 giorni. Da sabato si trova agli arresti domiciliari in Vallese, ha indicato oggi il suo avvocato Aba Neeman.
Indebolito dallo sciopero della fame, Rappaz il 30 aprile scorso era stato ricoverato all'ospedale, dapprima a Sion (VS), poi a Ginevra. In quell'occasione il suo legale aveva depositato una richiesta volta a permettere al canapaio di ristabilirsi. Le autorità hanno risposto positivamente venerdì scorso.
L'agricoltore intende però riprendere lo sciopero della fame qualora dovesse essere costretto a tornare in prigione. "Sono d'accordo di mangiare soltanto se mi autorizzano a lavorare da casa", ha spiegato Rappaz all'ATS. L'agricoltore è invece "disposto a dormire in prigione". L'avvocato Neeman, dal canto suo, sta considerando la possibilità di presentare una domanda di grazia parziale.
Il vallesano di 57 anni aveva già compiuto scioperi della fame nel 1996, nel 2001 e nel 2006, in segno di protesta contro le condanne inflittegli per aver coltivato e venduto grandi quantità di canapa indiana.

SDA-ATS