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Wikileaks: Gb, Londra teme ritorsioni islamici

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2010 - 11:11
(Keystone-ATS)

LONDRA - Il governo di Londra teme che le rivelazioni contenute nei documenti che verranno diffusi da Wikileaks potrebbero infiammare gli animi degli islamici nei confronti dei britannici ed ha avvertito i suoi cittadini che vivono in Pakistan, Iraq, Iran e altre parti del mondo che potrebbero essere presi di mira.
Secondo quanto rivela oggi il Sunday Times, alcune delle comunicazioni tra l'ambasciata americana a Londra e Washington potrebbero mettere a rischio la speciale relazione tra gli Usa e la Gran Bretagna gettando luce sull'opinione che i diplomatici statunitensi hanno di David Cameron, del suo vice Nick Clegg e del predecessore Gordon Brown.
Fonti vicine al governo sostengono tuttavia che ad essere dannose potrebbero essere soprattutto le candide opinioni espresse dai britannici circa alcune figure chiave del mondo islamico. "La preoccupazione del governo britannico è che alcune delle comunicazioni diplomatiche possano contenere certe frasi critiche di alcuni luoghi importanti, pronunciate o dagli Usa o da noi, a causa delle quali la Gran Bretagna potrebbe essere dipinta come un alleato del 'Grande Satana' nell'attacco all'Islam", ha dichiarato una fonte ministeriale, sottolineando il timore di ritorsioni da parte di gruppi estremisti.

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