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Yemen: CICR, livelli di violenza senza precedenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2011 - 21:37
(Keystone-ATS)

La violenza nello Yemen ha raggiunto livelli senza precedenti, ha affermato oggi a Ginevra il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR).

"La delegazione del CICR nel paese sta ricevendo segnalazioni molto preoccupanti di scontri armati in atto presso l'ospedale di al-Gomhori e negli ultimi tre giorni squadre della Mezzaluna Rossa sono state minacciate e aggredite", ha riferito Valérie Petitpierre, capo della delegazione del CICR in Yemen. "In alcuni casi è stata confiscata la loro attrezzatura, e ci sono stati anche episodi in cui è stato negato l'accesso a persone che necessitavano di soccorsi", ha aggiunto.

Il CICR si dice "profondamente preoccupato per la perdita significativa di vite umane" nelle ultime 72 ore a Sana'a e Taiz. Gli scontri si stanno espandendo geograficamente e la "violenza ha raggiunto livelli senza precedenti. Molte persone vengono uccise o ferite ogni giorno".

Il CICR invita nuovamente tutte le persone coinvolte nelle violenze a fare il possibile per rispettare e facilitare il lavoro della Mezzaluna Rossa e della Croce Rossa. Le forze di sicurezza devono applicare le leggi e le norme internazionali sull'uso della forza.

Oggi almeno 11 persone sono rimaste uccise negli scontri tra forze governative e dell'opposizione. Una cifra che porta a 63 il numero dei morti negli ultimi tre giorni, mentre i combattimenti in corso da due giorni tra le truppe lealiste guidate dal figlio del presidente Ali Abdallah Saleh, Ahmed, e quelle ribelli del fratellastro dello stesso presidente, il generale Ali Mohsen al-Ahmar, sembrano indicare una lotta per la successione al potere.

In serata, il vicepresidente Abd Rabbo Mansour Hadi ha lanciato un appello per un cessate il fuoco, secondo quanto riferito da una fonte del ministero della difesa all'agenzia Afp.

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