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Il gruppo per la tutela dei bambini attivo all'interno dell'ospedale pediatrico di Zurigo ha ricevuto lo scorso anno 487 segnalazioni di maltrattamenti di minori. Si tratta di un nuovo record, in crescita del 16% rispetto al 2009. I maltrattamenti accertati sono stati 348, con un aumento del 24%.

Questi incrementi hanno a che fare con l'accresciuta sensibilizzazione dell'opinione pubblica sull'argomento e sono di per sé "positivi", ha dichiarato all'ATS il dottor Ulrich Lips, responsabile del gruppo per la protezione dei bambini del "Kinderspital".

La crescita più importante riguarda i casi di bambine che hanno subito abusi sessuali. Dai 57 casi del 2009 si è passati l'anno scorso a 87 segnalazioni, con un aumento del 52%. I responsabili degli abusi sono stati nel 33% dei casi dei minori (il 35% nel 2009).

In forte aumento, da 24 a 45 segnalazioni, anche i casi di famiglie considerate "a rischio". Si tratta a questo proposito - precisa Lips - di famiglie che si trovano in una situazione tesa e dove il pianto ininterrotto di un bebé rischia di fare perdere i nervi ai genitori.

In base alla statistica, il 33% di tutte le segnalazioni riguardano abusi a sfondo sessuale. Il 30% è rappresentato da episodi di maltrattamenti fisici, il 17% da maltrattamenti psichici, il 10% si riferisce a bambini trascurati dai genitori e il 9,5% da situazioni a rischio.

Una piccola percentuale, pari allo 0,5%, riguarda genitori che soffrono della cosiddetta "sindrome di Münchhausen per procura". Queste persone, nella maggior parte dei casi le madri, maltrattano di nascosto i figli, per appagare un desiderio inconscio di mettere in atto un dramma personale ed attirare l'attenzione del medico.

Il dottor Lips ritiene che i casi effettivi siano più numerosi. Questa psicopatologia è stata descritta soltanto nel 1971 e rimane estremamente difficile da diagnosticare. Nei casi più gravi bisognerebbe togliere il figlio alla famiglia. Molte autorità tutorie tuttavia non se la sentono di fare un passo così "incisivo", afferma Lips.

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SDA-ATS