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La diagnosi del cancro potrebbe in futuro essere più semplice, rapida e precisa. Ricercatori degli ospedali universitari di Zurigo e San Gallo e del Politecnico federale di Zurigo (ETHZ) hanno messo a punto un metodo che permette di identificare le proteine che tradiscono la presenza di un tumore in un determinato organo.

I ricercatori si sono concentrati sul cancro alla prostata, ma il metodo sviluppato potrebbe in futuro essere applicato anche per individuare quelli che colpiscono altri organi, si legge in un comunicato odierno dell'ETHZ.

La tecnica permette di riconoscere la presenza di cellule cancerogene in un corpo partendo da una semplice goccia di sangue. Ad essere analizzato è lo stato del gene denominato "Pten", che diventa inattivo nel 60% dei casi di tumore alla prostata e sviluppa proteine in modo incontrollato.

I metodi di depistaggio usati attualmente forniscono spesso risultati sbagliati e i pazienti devono sottoporsi a biopsie dolorose e costose, rilevano i ricercatori, convinti che la tecnica messa a punto potrà essere regolarmente utilizzata fra qualche anno.

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