Fiscalità delle imprese: cantoni svizzeri attrattivi
La Svizzera figura tra i paesi con la fiscalità più moderata a livello mondiale per le aziende. Secondo uno studio della dalla società di consulenza KPMG, cinque cantoni svizzeri si ritrovano addirittura nelle prime 10 posizioni per quanto riguarda la pressione fiscale sulle società.
Globalmente, indica l’inchiesta presentata da KPMG, è proseguita anche nel 2010 la tendenza generale verso un alleggerimento del carico fiscale che grava sulle imprese. Contrariamente alle tasse indirette (in particolare l’imposta sul valore aggiunto), che a livello mondiale sono cresciute in un anno in media dal 15,41% al 15,61%, i tassi di imposizione delle aziende si sono ridotti, passando da 25,44% a 24,99%. In Europa l’aliquota media è scesa dal 21,70% al 21,52%.
La tendenza ad una riduzione della pressione fiscale delle società si è delineata anche in Svizzera. Secondo lo studio di KPMG, quest’anno la Svizzera ha guadagnato tre posizioni, portandosi al 12esimo rango a livello internazionale. Per i suoi calcoli, la società di consulenza ha però tenuto conto del tasso medio applicato dalla città di Zurigo.
Se si prende invece la media aritmetica dei cantoni, la Confederazione ri ritrova addirittura in ottava posizione, con un carico fiscale del 18,8%. Cinque cantoni (Appenzello Interno, Appenzello Esterno, Nidvaldo, Obvaldo e Svitto) si inseriscono nella top ten europea, 14 nella top 20. Ma anche a Ginevra – cantone che tassa maggiormente le società, 24,18% – le aziende si trovano meglio che nei paesi confinanti o nel resto dell’Europa occidentale.
A livello di imposte indirette la Svizzera è ancora più attrattiva, sostiene lo studio di KPMG. Si trova infatti nel plotone di testa, dietro a Gibilterra, Guernesey e Jersey. Anche con un’IVA che passerà dal 7,6 all’8% nel 2011 la Svizzera si troverà nettamente sotto la media europea, che è al 19,67%.
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