I consumatori perdono fiducia
Gli attacchi terroristici dell'11 settembre negli USA, il dissesto di Swissair e il massacro di Zugo hanno intaccato la fiducia dei consumatori in Svizzera.
L’indice di fiducia ha registrato in ottobre la contrazione più forte dal periodo della guerra del Golfo. L’indice, calcolato dal Segretariato di Stato dell’economia (seco), è diminuito di 29 punti rispetto all’inchiesta precedente di luglio, scendendo a quota a -17.
Rimane tuttavia a livelli superiori rispetto al periodo ottobre 1990 – ottobre 1997, fatta astrazione del miglioramento temporaneo tra metà ’94 e metà ’95, rileva il seco in una nota diramata giovedì.
I nuclei famigliari giudicano l’evoluzione dell’economia negli ultimi dodici mesi decisamente meno favorevolmente rispetto a luglio. Il punteggio scende da 24 a -51. Nella valutazione dell’andamento della loro situazione finanziaria passata (l’indice è sceso da 0 a -1) e per i prossimi dodici mesi (da 11 a 3) i consumatori si sono mostrati leggermente meno ottimisti.
Gli altri indicatori, che però non concorrono a formare l’indice della fiducia dei consumatori, evidenziano pure maggiore incertezza. Le economie domestiche ritengono drasticamente meno positive le prospettive dell’economia per i prossimi dodici mesi, rispetto all’indagine precedente, con un punteggio che da 10 è sceso a -60 punti.
Grande incertezza anche per quanto riguarda la valutazione della sicurezza del posto di lavoro: l’indice passa da -3 a -71. I nuclei famigliari interrogati hanno affermato di essere tuttora in grado di risparmiare (punteggio: +46 contro +47 in luglio). I consumatori valutano inoltre meno propizio rispetto a luglio il momento per l’acquisto di beni di lunga durata, quali automobili, elettrodomestici e mobili. L’indice è passato da -14 a -23. Il seco compie un’indagine con ritmo trimestrale presso 1 100 nuclei famigliari.
swissinfo e agenzie
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