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Il gran giorno di Dimitri Konyshev

Vittoria di tappa e impresa d'altri tempi per il russo Dimitri Konyshev Keystone

La tappa regina del Tour de Suisse non ha tradito le attese. Grande spettacolo sui quattro passi di giornata con Konyshev ad imporsi dopo un fuga durata ben 190 chilometri. Ed intanto la maglia d'oro passa sulle spalle dell'italiano Wladimir Belli.

Nello scenario idilliaco dei 2091 metri del massiccio del San Gottardo, con il laghetto sullo sfondo e con una marea di gente. Ci si attendevano trentamila spettatori e, anche se le cifre non sono ancora definitive, è quasi scontato che ce ne fossero di più. Un luogo incantevole che svela la sua bellezza soltanto alcuni mesi l’anno, a causa delle forti nevicate.

E allora chi poteva vincere in una tappa simile? Un freddo, un calcolatore proprio come il russo Dimitri Konyshev, in fuga per 190 dei 220 chilometri previsti. Il trentacinquenne, vincitore di 30 gare in carriera, ha dapprima fatto parte della fuga di cinque uomini (Aldag, Nicolas Jalabert, Contrini i suoi compagni di avventura) eppoi, quando ha visto l’Oberalp, ha messo la freccia e nessuno l’ha più visto.

Konyshev, professionista dal 1989 e che vive a due passi da Verona, ha guadagnato un notevole vantaggio sul gruppo dei migliori salendo il Gottardo a partire da Andermatt. E’ filato via come una scheggia ed è scollinato con oltre 2’16 sui suoi ex compagni di fuga); il gruppo è transitato invece con oltre 6 minuti di ritardo.

Nella discesa che portava ad Airolo Konyshev deve aver capito che oggi l’impresa era possibile. Sui terribili dadi di pavé della Tremola si sono “liquefatti” al sole quasi tutti, eccezion fatta per Simoni, Belli, Armstrong, Beat Zberg e lo spagnolo Garate.

Al traguardo quindi Konyshev ha preceduto i due italiani Gilberto Simoni (Lampre) e Wladimir Belli e lo spagnolo Manuel Bertran. Miglior svizzero Beat Zberg, sesto mentre Gianetti ha accusato 4’46 di ritardo e Oscar Camenzind addirittura 5’24.

In generale comanda ora Wladimir Belli, che completa quindi la giornata tutta targata Fassa Bortolo (che si è aggiudicata la tappa con Konyshev), che vanta un piccolissimo secondo sul vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, quel Gilberto Simoni che ha rinunciato al Tour. Terzo è ora Armstrong (25 secondi il distacco dell’americano) mentre il primo svizzero è Beat Zberg, quinto a 31 secondi.

Domani la sesta tappa, Mendrisio-Mendriso, 171 km, terreno di battaglia per una possibile fuga con uomini lontani in classifica. Poi lunedì si completerà la tre giorni ticinese con la settima tappa, da Locarno a Naters.

Filippo Frizzi

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