Il ritorno del figliol prodigo Alex Frei
La Svizzera ha pareggiato 2-2 mercoledì sera a Ginevra nell'amichevole contro l'Ucraina. Ma all'indomani i titoli della stampa elvetica non si occupano del risultato: tutti esaltano il ritorno al goal di capitan Frei dopo 11 partite a secco.
Sembrerebbe che il coro di fischi ricevuti il mese scorso nella partita della nazionale elvetica contro il Galles a Basilea sia stato un’iniezione d’orgoglio per Alex Frei.
Il detentore del primato di reti della squadra rossocrociata (ora a quota 42, in 82 incontri), che però non segnava più dall’ottobre 2009 con la maglia della nazionale, ha infilato per due volte la porta avversaria nell’ultima partita dell’anno della Svizzera. Una doppietta che gli è valsa uno scroscio di applausi del pubblico a Ginevra e gli elogi unanimi dei media in tutta la Confederazione.
A cominciare dall’agenzia nazionale Sport Information (si), secondo la quale il basilese “ha ritrovato la luce” dando “una risposta magistrale ai suoi detrattori”. E all’indomani i giornali di tutto il paese, senza fossati linguistici, lo portano in trionfo.
“Frei si conferma indispensabile”, titola il Corriere del Ticino. “Sì, proprio lui, il discusso Alex Frei”, gli fa eco La Regione Ticino e per il Giornale del popolo “Alex Frei offre un senso all’amichevole contro l’Ucraina”.
Stessa musica al nord delle Alpi, dove si va da “Il cannoniere si annuncia di ritorno” della Berner Zeitung alla “Autopromozione all’Alex Frei” della Neue Zürcher Zeitung, passando per “La redenzione di Alex Frei” del Bund di Berna, “La rivincita eclatante di Alex Frei” del Temps di Ginevra e così di seguito.
Per la cronaca, le prodezze di Frei non sono bastate agli uomini di Ottmar Hitzfeld per ottenere una vittoria contro gli ucraini. Appena otto minuti dopo essere andati in vantaggio con la prima rete di Frei al 40°, i rossocrociati sono stati riagguantati dagli avversari. Lo stesso è successo dopo la seconda rete al 62°: gli ucraini hanno pareggiato i conti al 75° con un gol di Konoplianka.
Da segnalare che, nonostante le smentite degli ultimi giorni su un suo accordo con la federazione di calcio ucraina, in tribuna c’era anche l’ex mister della nazionale italiana Marcello Lippi. L’ex azzurro non è sembrato entusiasta della partita: ha lasciato lo stadio dieci minuti prima della fine.
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