Il Tour lascia la Svizzera e il suo entusiasmo
Il Tour de France ha lasciato martedì la Svizzera dopo aver superato il passo del Gran San Bernardo che collega il Vallese all'Italia. Dietro di sé lascia un pubblico appassionato e commercianti soddisfatti.
Christian Prudhomme, patron della competizione, ha definito «eccezionale» l’accoglienza riservata al Tour dalla Svizzera e dal Vallese.
L’entusiasmo suscitato dalla Grande Boucle ha colpito anche il ciclista elvetico Fabian Cancellara, per il quale Verbier (arrivo della 15. Tappa) e Martigny (partenza della 16.) «hanno fatto una gran cosa per il ciclismo svizzero».
Per Verbier, nota località turistica vallesana, l’edizione 2009 del Tour rimarrà negli annali: entusiasmo popolare eccezionale, affluenza record e affari d’oro per negozi e hotel.
«Mai in estate si è vista una folla così numerosa», ha affermato Pierre-Yves Délèze, segretario generale del comitato organizzativo dell’arrivo della tappa a Verbier. Soddisfatta anche le polizia cantonale, che non ha segnalato alcun incidente.
L’unica nota stonata giunge dal canton Vaud, che ha annunciato di non voler pagare la metà dei 300’000 franchi necessari per organizzare il passaggio dei ciclisti sul suo territorio.
La tappa odierna (Martigny – Bourg Saint Maurice, 159 km) è stata vinta dallo spagnolo Mikel Astarloza. Il suo connazionale Alberto Contador conserva la maglia gialla, mentre Cancellara, oggi a 24’15 di ritardo, occupa la 75. posizione della classifica generale.
swissinfo.ch e agenzie
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