Radio e TV: mancano 54 milioni
La Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR idée suisse avverte: per assolvere il compito di servizio pubblico che le è stato assegnato per il quadriennio 2011-2014, mancano in media 54 milioni di franchi l'anno.
È quanto scrive la SRG SSR idée suisse nel rapporto sul fabbisogno finanziario consegnato il 27 novembre al Consiglio federale. Il governo dovrà ora decidere «con quali provvedimenti sul versante delle entrate o delle uscite» l’azienda dovrà ripristinare l’equilibrio finanziario.
Senza le misure di risparmio e i progetti di efficienza già avviati, la carenza di copertura sarebbe più che doppia, scrive la SSR in una nota. Il deficit sarebbe determinato in particolare da due fattori: le persone esentate dal canone sono molte più di quelle previste dalle autorità nel 2003 (per questo ci sarebbero minori entrate pari a 40 milioni di franchi) e la compensazione del rincaro ferma dal 2000.
Stando alla SRG SSR idée suisse, il governo può ripristinare l’equilibrio finanziario dell’azienda in diversi modi. In particolare potrebbe rivedere la sua politica di esenzione dal canone e modificare le leggi per permettere maggiori introiti da pubblicità e sponsoring. Inoltre, potrebbe aumentare i contributi federali per i prodotti che, come swissinfo.ch, non sono pensati in primo luogo per un pubblico residente in Svizzera.
Sul fronte delle spese, l’azienda vede poche possibilità d’intervento. I piani di risparmio avrebbero «esaurito ogni potenziale» e un’ulteriore riduzione dei costi non potrà avvenire senza «tagli all’offerta». Per mandato, la SSR SRG idée suisse è tenuta ad offrire un servizio pubblico equivalente per tutte e quattro le regioni linguistiche del paese. Questo sarebbe all’origine del 42% dei costi complessivi.
L’azienda è nelle cifre rosse dal 2006. L’anno scorso, il deficit è stato di 79 milioni di franchi, contro i 57 milioni preventivati. Quest’anno è previsto un disavanzo di 25 milioni di franchi.
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