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Carenza di personale FFS, il sindacato accusa

Il sindacato ha perso la pazienza. Al centro, il presidente Ernst Leuenberger Keystone

Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) ha detto basta ed emesso un bollettino di «tempesta in arrivo». Lo ha fatto martedì pomeriggio, dopo l'annuncio di un eventuale divieto di far vacanza per i macchinisti durante Expo.02. Il SEV si aspetta inoltre misure concrete per lottare contro La carenza di personale.

«E’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso», ha detto a Berna in una conferenza stampa il presidente del sindacato e senatore Ernst Leuenberger (PS/SO). A ventilare il divieto assoluto di vacanza per cinque mesi, durante l’esposizione, era stato alla radio DRS un portavoce delle Ferrovie. Le stesse Ferrovie hanno poi pubblicato una smentita, «ma questo, nel loro gergo, ha confermato i timori dei sindacalisti, ci ha fatto arrabbiare ancora di più», ha aggiunto Leuenberger.

Il presidente del SEV ha criticato i «grossolani errori di pianificazione» e la «negligenza» dei dirigenti delle FFS. L’Esposizione nazionale è pianificata da un decennio e in un primo tempo era prevista per quest’anno, ha rammentato Leuenberger: in altre parole, c’era tutto il tempo per organizzarsi.

Il Sindacato ritiene che alle Ferrovie manchino oggi un migliaio di dipendenti e si attende «misure concrete per correggere le storpiature del passato». Anche l’ampliamento delle prestazioni a seguito dell’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario 2001 era un fatto prevedibile. Per marcare la propria irritazione e il malcontento, il sindacato non si è presentato martedì ad una conferenza prevista con la direzione delle FFS, ma si dice aperto al dialogo.

In sostanza, la carenza di personale denunciata dal sindacato riguarda soprattutto i macchinisti, che risulterebbero del 12% sotto organico, mentre per le Ferrovie mancano attualmente 200 meccanici su un effettivo che dovrebbe risultare di 3400 unità. Entro la fine del 2002 ci saranno 250 nuovi macchinisti che avranno ultimato la loro formazione, ha detto all’ats il portavoce delle FFS, Jean-Louis Scherz.

Tuttavia sono numerosi i settori toccati dalla carenza di personale, stando a Ernst Leuenberger: agenti ferroviari e squadre di pulitori, come può constatare chi regolarmente prende il treno, ha precisato.

Per il sindacato, a questo punto, non sarà possibile riprendere le trattative fino a quando l’azienda non avrà annunciato misure concrete per far fronte all’aumento del traffico, previsto per l’anno prossimo. In autunno, chiederà poi aumenti salariali del 5%, ossia il 2% di carovita più il 3% di aumento.

«Le Ferrovie ricattano i sindacati che sanno di essere favorevoli al trasporto pubblico – ha concluso Leuenberger -, in dieci anni sono riusciti a demolire un mestiere da sogno».

In un comunicato, le FFS hanno indicato che il loro effettivo totale di dipendenti è di 28 243 unità, ossia 128 in più che all’inizio dell’anno. Da gennaio a fine maggio ci sono state 641 nuove assunzioni. L’ammanco di personale ammonta a 500 impieghi. Per quanto concerne l’eventuale divieto di far vacanza per i macchinisti durante il periodo di Expo, la questione va discussa con le commissioni del personale, hanno fatto sapere le FFS.

swissinfo e agenzie

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