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golfo: molto spazio per gli assicuratori

L'industria petrolifera rappresenta il fattore di rischio principale per le attività assicurative nel Golfo. Keystone

La florida economia degli Emirati Arabi Uniti attira parecchi assicuratori nella regione del Golfo. Anche dalla Svizzera.

Ma gli ostacoli culturali non mancano. La legge coranica vieta ad esempio l’assicurazione sulla vita. Gli assicuratori preferiscono quindi mantenere un profilo basso.

Nelle ricche regioni del Golfo persico, che crescono a ritmi velocissimi, c’è un settore, quello delle assicurazioni, che rispetto agli altri si trova ancora ad uno stadio piuttosto elementare.

Il potenziale è elevato, ma la cifra d’affari relativamente bassa. Secondo i dati del Dubai International Financial Centre (DIFC), le entrate in premi degli assicurati nel Medio oriente sono al di sotto della media delle regioni mondiali in maggior crescita.

Mercati saturi

È abbastanza sorprendente che nel Golfo non si osservi la dinamica classica delle fasi di crescita economica che, solitamente, si

abbinano ad aumenti delle esigenze in materia di gestione del rischio, ciò che si traduce in maggiori prestazioni assicurative.

In altre parti del mondo i mercati delle assicurazione e della riassicurazione sono già saturi. Da qui l’interesse di molte compagnie assicurative per il Medio oriente.

Anche la Svizzera, patria e sede di diversi assicuratori di taglia globale, è da considerarsi sovra-assicurata.

Petrolio e assicurazioni vita

In Svizzera le assicurazioni contribuiscono per circa il 5% al PIL (Prodotto interno lordo). Nei paesi del Golfo il settore rappresenta invece solo l’1,5% del PIL.

Per gli assicuratori internazionali e le compagnie di riassicurazione, gli Stati del Golfo sono tradizionalmente considerati nella categoria accumulo di rischi per i pericoli legati all’estrazione di petrolio e le possibili catastrofi ambientali.

Il DIFC stabilisce il potenziale del ramo assicurativo della regione del Golfo in base ad uno studio di Swiss Re: il settore vita mostrerebbe capacità di crescita del 17%, mentre la media mondiale è dell’11%.

Le regole della Sharia

Anche i divieti sociali e religiosi hanno per molto tempo impedito lo sviluppo del settore assicurativo nei

paesi del Golfo. Secondo la Sharia, un credente non ha il diritto di assicurarsi contro la morte se Dio vuole che la sua vita finisca presto.

“Normalmente le assicurazioni sulla vita non sono permesse dalla Sharia”, scrive in proposito il giornale online del Bahrain Islamic Banking Hub. “A meno che si tratti di un’offerta basata su qualche forma di cooperazione”. La mutualità, in arabo “Takaful”, è dunque la parola magica che rappresenta un principio su cui si basano ad esempio anche le casse malati in Svizzera.

Più formazione

Nel primo forum sulle assicurazioni in Medio oriente (Middle East

Insurance and Reinsurance Forum), che ha avuto luogo alla fine del 2005 a Dubai, gli assicuratori internazionali sono stati incoraggiati ad investire maggiormente nella formazione: manca personale specializzato, dicono i rappresentanti delle sezioni regionali delle compagnie assicurative.

In altri paesi islamici si nota una crescita della richiesta di prodotti conformi alla legge coranica. In Malaysia rappresentano già il 20% del mercato, specifica Jens Reisch, esperto presso Allianz Life.

ZFS: presenza virtuale?

La presenza fisica di filiali assicurative straniere non sembra

del resto sempre indispensabile. Le catene alberghiere, tra le più globalizzate, si rivolgono spesso ad assicuratori che sono solo virtualmente presenti in loco.

Rezidor, per esempio, ha assicurato tutti i suoi hotel presso Zurich Financial Services (ZFS). Daniel Hofmann, portavoce di ZFS spiega però che l’assicuratore svizzero ha addirittura venduto tutte le sue attività a Dubai.

swissinfo, Alexander Künzle, Dubai (traduzione: Anna Luisa Ferro Mäder)

La regione del Golfo è tradizionalmente considerata ad alto rischio dagli assicuratori.
Fattori di rischio: estrazione e trasporto di petrolio, dei suoi derivati e di sostanze chimiche.
Il settore assicurativo si trova ancora in uno stadio elementare nei paesi del Golfo.
Negli Emirati arabi uniti i premi si aggirano su di una cifra annuale di 1.23 miliardi di franchi.

La Svizzera è considerata un mercato sovra-assicurato. Anche negli altri paesi industrializzati il mercato assicurativo stagna.

I paesi del Golfo sono considerati potenzialmente in crescita in questo campo.

In futuro, gli Emirati dovrebbero giocare un ruolo sempre più importante, a livello politico e finanziario, per tutta l’area.

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