The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Guadagni profumati, ma non per tutti

Gli hobby legati ai fiori e ai giardini sono un buon affare in primavera. Cretesenesi

Le giornate si allungano, le temperature si fanno più miti ed ecco che sbucano gli amici del giardinaggio.

Gli affari con le piante, le sementi e tutti i prodotti accessori fioriscono soprattutto dai primi di marzo alla fine di giugno. A trarne beneficio sono in primo luogo i grandi distributori.

Non esistono dati statistici attuali per l’andamento del mercato svizzero dei fiori e delle piante. Heinrich Wyler, segretario dell’Associazione svizzera dei maestri giardinieri, valuta che la cifra d’affari si avvicina a un miliardo di franchi all’anno.

Meglio il verde che il cherosene

Lo scorso anno il cosiddetto “mercato verde” è cresciuto del 4,7%, secondo uno studio realizzato dall’istituto di ricerca IHA-GfK di Hergiswil.

Per Heinrich Wyler, questo sorprendente aumento si può riassumere con uno slogan: «Meglio il verde che il cherosene». Probabilmente, dice, molti svizzeri hanno rinunciato a partire in vacanza. Trascorrendo le ferie a casa, hanno speso di più per la cura dei giardini e dei balconi.

Sia le perdite salariali, sia i timori per il futuro finanziario hanno indotto i consumatori a scegliere prodotti più convenienti, afferma Wyler. Di conseguenza è aumentata dal 56% al 57% la quota di mercato dei grandi distributori.

Dalla parte dei perdenti, in questa lotta per le fette di mercato, i negozi specializzati dei giardinieri e dei fiorai professionisti, che hanno perso circa lo 0,8%, attestandosi al 29%.

Intanto anche le medie e grandi imprese del settore, i centri di giardinaggio, aderenti al Nord delle Alpi all’omonima associazione professionale (Garten-Center), hanno raggiunto una quota tra il 3% e il 5%.

Ma il dominio dei grandi distributori sul “mercato verde” è pressoché schiacciante. Migros e Coop coprono un terzo del mercato ciascuna. Settantacinque punti di vendita la Migros, 57 la Coop. Il mercato Jumbo SA ne possiede 38.

Questi tre giganti negli ultimi cinque anni sono cresciuti gradualmente a scapito dei negozi specializzati. L’aumento annuo della cifra d’affari ha raggiunto quote tra il 2% e il 6%. La portavoce di Migros, Monika Weibel, sostiene che il mercato è ancora in espansione.

Non solo rose per i giardinieri

La situazione economica delle circa 600 ditte di giardinaggio che operano in Svizzera si presenta tutt’altro che rosea. «I giardinieri sono presi nella morsa, da un lato dalla concorrenza dei produttori esteri, dall’altro dalle lotte interne per le quote di mercato fra i grossi distributori», precisa il segretario dei maestri giardinieri Heinrich Wyler.

Ma Wyler non risparmia neanche i suoi giardinieri, definendoli poco innovativi. Il suo consiglio è di passare all’attacco con una pubblicità più aggressiva.

La situazione è migliore per i centri di giardinaggio, sostiene Marc Aebi, presidente dell’associazione di categoria “Garten-Center-Fachverband-Schweiz”. Il mercato, dice, è molto stabile e i membri dell’associazione sono «in buona salute».

Il clima incide più della situazione congiunturale

Inoltre, continua Aebi, il mercato è molto resistente alle fluttuazioni congiunturali. Anche in tempi particolarmente duri, i clienti non rinunciano al loro hobby. Le condizioni meteorologiche sono molto più determinanti.

Opinione confermata anche dal direttore generale di Jumbo, Claude Lewin. A causa del maltempo la domanda quest’anno ha iniziato a farsi sentire solo nella settimana prima di Pasqua. Dopo un inizio in sordina, ora si ricupera terreno.

La concorrenza dall’estero

Il mercato svizzero dei prodotti di giardinaggio sembra esercitare scarsa attrazione sulla concorrenza estera. Alcune ditte, spiega Aebi, si sono dannate l’anima con le particolarità linguistiche, climatiche e topografiche della Svizzera. Infine sono ripartite a mani vuote.

Attualmente operano in Svizzera le due aziende tedesche OBI e Hombach. OBI gestisce due negozi e collabora con la Migros. Per il futuro prevede di stabilirsi con dieci punti di vendita in Svizzera. La sua cifra d’affari è cresciuta dell’8-10% negli ultimi anni, secondo i dati forniti dalla Migros.

Hombach opera in modo indipendente nella regione di Lucerna, dove possiede due negozi. Anche qui è prevista un’espansione.

swissinfo e agenzie

Sono soprattutto i giganti della distribuzione a trarre profitto da questo mercato in continua espansione, che sembra essere al riparo dalle bizze della congiuntura.

Poco rosee le prospettive per i fiorai e le piccole ditte di giardinaggio. Si vedono strette nella morsa tra grossi distributori e concorrenza estera.

Quasi un miliardo di fatturato all’anno
Migros e Coop si dividono 2 terzi della torta
Il mercato è cresciuto del 4,7% nel 2002

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR