ONG: campagna in Svizzera contro una «svendita mondiale»
I negoziati in corso in seno all'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) minacciano i servizi pubblici fondamentali. È l'avvertimento lanciato martedì dalla Dichiarazione di Berna (DB). Sostenuta da sindacati e varie Organizzazioni non governative (ONG), DB ha avviato una campagna contro una «svendita mondiale» e chiede al Consiglio federale d'intervenire.
Sono state stampate circa 100 000 cartoline postali indirizzate a Pascal Couchepin, capo del Dipartimento federale dell’economia (DFE). Il governo svizzero deve difendere l’esclusione dei servizi pubblici fondamentali dall’Accordo generale sul commercio e i servizi (AGCS), ha sottolineato Marianne Hochuli, della Dichiarazione di Berna.
Le ONG e i sindacati chiedono anche che i governi, segnatamente quelli del Terzo mondo, possano continuare a promulgare legislazioni appropriate a livello dello sviluppo del loro paese. Inoltre, gli impegni assunti in relazione con l’AGCS dovrebbero essere riconsiderati e discussi pubblicamente.
Gli organizzatori della campagna hanno sostenuto che la rinegoziazione dell’accordo del 1994, iniziata quest’anno in seno al WTO, non è cristallina. Secondo Marianne Hochuli, praticamente nessuno sa quale impegno la Svizzera abbia già assunto.
I colloqui, che dovrebbero concludersi fra tre anni, rischiano di sfociare in una liberalizzazione eccessiva. «Ci rifiutiamo di sottoporre al WTO i settori che dipendono prioritariamente dai servizi pubblici», ha spiegato Eric Decarro, presidente del Sindacato dei servizi pubblici (SSP).
A suo modo di vedere, l’AGCS ha avviato un processo inteso ad abolire qualsiasi ostacolo alla libertà delle multinazionali di commerciare e investire. La salute, l’educazione o l’energia sono considerate come merci di consumo ordinario.
Secondo Decarro, le norme sociali e ambientali, la sicurezza alimentare, nonché i diritti sindacali e la qualità delle prestazioni sono minacciati. Aumenta il pericolo di dumping sociale e salariale, ha aggiunto Rita Schiavi del Sindacato edilizia e industria (SEI).
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.