Record per il turismo nella stagione invernale
Il settore alberghiero svizzero ha realizzato un nuovo record nel semestre invernale 2000/01. Con 15,03 milioni di pernottamenti tra inizio novembre e fine aprile, in aumento del 3,5 per cento, il risultato è il migliore dall'introduzione della statistica ufficiale del turismo nell'inverno 1934/35. Lo indica l'Ufficio federale di statistica in una nota diramata martedì.
Il dato supera del 10,9 per cento la media degli ultimi cinque inverni. Hanno contribuito al successo la congiuntura internazionale favorevole, la fiducia dei consumatori in Svizzera, il tasso di cambio vantaggioso per il dollaro e la neve caduta all’inizio della stagione. L’andamento positivo del turismo svizzero è anche il frutto dei maggiori sforzi promozionali e del buon rapporto tra qualità e prezzo dell’offerta, rileva l’UST.
La clientela svizzera ha fatto registrare 6,35 milioni di pernottamenti, un risultato in crescita dell’1,8 per cento. La domanda estera ha raggiunto 8,68 milioni di pernottamenti, il 4,9 per cento in più della stagione invernale 1999/00. La crescita è dovuta soprattutto alla progressione della domanda europea (più 266 000 notti, più 4 per cento).
Anche la domanda d’oltreoceano è aumentata notevolmente (più 139 000 notti, più 9 per cento). I turisti provenienti dal Regno Unito hanno segnato una crescita del 13,5 per cento (più 110 000 notti), quelli dagli USA un rialzo dell’8,1 per cento (più 50 900). Seguono la Russia (più 26,6 per cento, più 23 900), la Germania (più 0,8 per cento, più 22 600) e la Francia (più 3,3 per cento, più 20 500). In lieve calo invece la presenza dei turisti giapponesi (- 1,4 per cento, -2 500 notti).
Fra le varie regioni, la domanda è progredita sensibilmente nei Grigioni (più 5,5 per cento, più 184 000 notti), a Zurigo (più 8,7 per cento, più 130 000), in Vallese (più 3,2 per cento, più 70 700), a Ginevra (più 7,2 per cento, più 69 300) e Vaud (più 6,5 per cento, più 66 000), mentre il calo più marcato è stato rilevato in Ticino (-5 per cento, -37 000).
L’UST ha anche reso noti i primi risultati provvisori per il mese di maggio. I pernottamenti si sono attestati a 2,23 milioni, pari a una flessione dell’1,4 per cento rispetto al maggio 2000. Per il turismo indigeno è stato annunciato un calo dello 0,7 per cento La domanda estera si è ridotta dell’1,9 per cento. Lieve progresso (più 0,8 per cento) per i turisti europei e calo (-6,8 per cento) per quelli d’oltreoceano.
Fra la clientela estera l’incremento più consistente è stato segnato per i turisti provenienti dall’India (più 22 per cento, più 7 100 notti). In calo principalmente i pernottamenti dei turisti giapponesi (-19 per cento,- 13 900) e americani (-9,7 per cento, -19 200).
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.