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Informatica: è scoccata l'ora del Vietnam

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Il Politecnico federale di Losanna e l'Università di Ginevra hanno firmato martedì ad Hanoi due accordi di cooperazione in campo informatico con le università di Ho Chi Minh e Hanoi. Gli accordi rafforzeranno gli scambi di studenti e professori fra i due paesi in un settore chiave dell'economia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2008 - 18:08

La penuria di informatici qualificati nei paesi occidentali ha spinto le università e le aziende a superare i confini nazionali per ricercare specialisti nel mondo intero. La Cina e l'India sono fra i principali bersagli di questa caccia ai talenti dell'informatica.

La concorrenza è tuttavia agguerrita e la domanda è in costante aumento. Le aziende e le università si sono lanciate alla scoperta di nuovi paesi di riferimento dal potenziale di sviluppo elevato. Il Vietnam è uno di loro.

Con 26 milioni di studenti e un milione di professori il paese del Sud-est asiatico ha saputo attirare l'attenzione della Svizzera alla ricerca di studenti e specialisti.

"In Vietnam ci sono molti studenti interessati all'informatica e alle scienze, ma non ci sono abbastanza professori. In Svizzera abbiamo il problema inverso: abbiamo i professori, ma non abbiamo abbastanza studenti," ha spiegato il professor Willy Zwaenepol, decano della facoltà d'informatica al politecnico federale di Losanna che ha firmato l'accordo di cooperazione con il politecnico di Ho Chi Minh.

La Svizzera può offrire una formazione qualificata agli studenti vietnamiti che hanno la possibilità di rientrare nel loro paese o continuare il loro percorso professionale o accademico in Svizzera. La facoltà di informatica del politecnico federale di Losanna è pronta ad accogliere in autunno i primi studenti vietnamiti iscritti ai corsi di master in informatica.

Università e aziende insieme

La collaborazione fra università vietnamite e svizzere coinvolge anche un terzo partner importante: le aziende alla ricerca di nuovi esperti informatici. Il gruppo elvetico Elca è stato uno dei primi a lanciarsi nel paese del Sud-est asiatico aprendo una succursale a Ho Chi Minh già nel 1998. La sede vietnamita conta oggi 100 dipendenti.

"Abbiamo cercato di applicare in Vietnam il modello di successo sviluppato in Svizzera allacciando buone relazioni con il politecnico di Ho Chi Minh. Abbiamo concesso diverse borse di studio a studenti vietnamiti che hanno potuto terminare gli studi in Svizzera," ha sottolineato Jean-Paul Tschumi, direttore generale di Elca in Vietnam.

A differenza di altre aziende il gruppo informatico svizzero ha scelto di trasferire l'intera gestione dei progetti in Vietnam compresa la fase di sviluppo e test dei programmi. Una gestione autonoma dei processi che è resa possibile anche dall'affidabilità e dal grande impegno del personale vietnamita.

La sete di sapere dei giovani vietnamiti

In un paese in movimento continuo le aziende e le università svizzere possono inoltre contare su studenti motivati che dispongono di ottime conoscenze dei fondamentali dell'informatica.

"Hanno conoscenze molto buone in matematica e dispongono di una buona formazione nelle materie di base dell'informatica. Non hanno invece accesso all'infrastruttura e ai programme più moderni, ma questa è una lacuna più facile da colmare rispetto alla mancanza di conoscenze di base," ha messo in evidenza il professor Willy Zwaenepol che vanta una carriera accademica internazionale di grande livello.

Alle buone conoscenze di base si aggiunge la grande voglia d'imparare dei giovani vietnamiti pronti ad impegnarsi al massimo per raggiungere l'obiettivo: "Lavorano in modo instancabile e hanno una forte capacità d'apprendere. Sono molto aperti e molto curiosi. È un punto molto importante nell'informatica che è una materia astratta," ha aggiunto il direttore generale di Elca Jean-Paul Tschumi.

Turismo, banche e finanze i prossimi obiettivi

La conclusione degli accordi di collaborazione fra le università svizzere e vietnamite è stata seguita con interesse dal presidente della Confederazione Pascal Couchepin nelle vesti anche di ministro della ricerca e della formazione.

"Siamo soddisfatti di entrare in una nuova fase di cooperazione fra la Svizzera e
il Vietnam. La formazione e la ricerca sono settori prioritari anche nel nostro paese," ha dichiarato il presidente della Confederazione durante l'incontro con il ministro della formazione vietnamita Nguyen Thien Nhan che ha preceduto la firma degli accordi a Hanoi.

Il ministro della formazione vietnamita ha colto l'occasione per delineare nuovi orizzonti di cooperazione fra i due paesi auspicando accordi analoghi a quelli del settore informatico nel campo della finanza, delle banche e del turismo. L'esempio viene dall'alto. La voglia d'imparare del Vietnam non conosce limiti.

swissinfo, Andrea Arcidiacono, Ho Chi Minh

Svizzera e Vietnam

Nel 1971 la Svizzera fu uno dei primi stati ad allacciare relazioni diplomatiche con la Repubblica democratica del Vietnam. Nel 1976 il Vietnam fu ufficialmente riunificato, sotto il controllo del governo del nord comunista, con il nome di "Repubblica socialista del Vietnam". Saigon, fu ribattezzata Ho Chi Minh, e Hanoi divenne la capitale del nuovo stato.

All'inizio degli anni Settanta la Svizzera avviò i primi programmi umanitari a favore dei bambini vietnamiti. La fondazione Villaggio Pestalozzi, Terre des Hommes e la Croce Rossa accolsero orfani e infermi. Alla fine della guerra, nel 1975, oltre un migliaio di vietnamiti si trovavano in Svizzera.

Fra il 1979 e il 1984 giunsero in Svizzera numerosi vietnamiti in seguito all'accordo fra l'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati e i paesi occidentali che s'impegnavano ad accogliere i cittadini perseguitati dal governo comunista. Berna accolse oltre 6 mila rifugiati.

Alla fine del 2006 vivevano in Svizzera 4512 cittadine e cittadini vietnamiti.

A fine 2007 vivevano in Vietnam 398 cittadine e cittadini elvetici. Il 45% di loro era iscritto nei registri elettorali.

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Le ultime tappe della cooperazione

1993: accordi di cooperazione finanziaria fra Svizzera e Vietnam per favorire il processo di liberalizzazione e transizione verso l'economia di mercato.

1995: apertura ad Hanoi dell'ufficio di coordinazione della Direzione per la cooperazione e lo sviluppo in Vietnam.

2002: visita ufficiale del ministro dell'economia e vice-presidente del governo Pascal Couchepin con una delegazione economica mista.

2004: commemorazione del cinquantesimo degli accordi di Ginevra che hanno messo fine al periodo coloniale francese in Indocina. Accordo d'amicizia e cooperazione fra la città di Hanoi e Ginevra.

2005: missione ufficiale guidata da Christine Egerszegi, vice-presidente del parlamento svizzero, in occasione della celebrazione dei 35 anni di relazioni diplomatiche fra i due paesi.

2007: visita ufficiale della ministra dell'economia Doris Leuthard con una delegazione economica mista.

2008: visita ufficiale del Presidente della Confederazione Pascal Couchepin.

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