Nissan-Honda, patto software per le vetture del futuro
Honda e Nissan hanno siglato un accordo per standardizzare le centraline elettroniche (Ecu) e adottare un sistema operativo comune sui veicoli di prossima generazione, le cosiddette "software-defined vehicle" (Sdv).
(Keystone-ATS) L’intesa prevede l’integrazione delle piattaforme a partire dall’anno fiscale 2029 sui rispettivi modelli, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo e contenere i costi in un mercato globale sempre più dominato da Tesla e dai costruttori cinesi. Il sistema comune sarà basato sulla piattaforma sviluppata da Nissan, mentre il middleware necessario al suo funzionamento sarà in gran parte realizzato da Honda. Anche Mitsubishi Motors starebbe valutando di aderire alla partnership.
L’accordo non menziona specifici modelli né si limita ai veicoli elettrici a batteria, ma abbraccia l’intero ecosistema Sdv, in cui funzioni come la guida autonoma e i vari aggiornamenti vengono gestiti in modo remoto via software, riducendo il peso dell’hardware tradizionale. Le due aziende sottolineano in una nota congiunta che “l’obiettivo è sfruttare le competenze ingegneristiche e le risorse di sviluppo combinate per migliorare l’efficienza, accelerare l’innovazione e rafforzare la competitività attraverso minori costi di sviluppo e maggiori economie di scala”.
L’intesa arriva dopo il fallimento delle trattative per una fusione sotto una holding, annunciate a dicembre 2024 e naufragate in meno di due mesi per vari dissidi sull’integrazione operativa. Da allora Nissan ha proseguito un piano di ristrutturazione per tornare alla redditività, mentre Honda ha chiuso l’anno fiscale 2025 in perdita per la prima volta dalla quotazione in borsa nel 1957, dopo aver sospeso lo sviluppo di alcuni modelli elettrici destinati al Nord America.