Il caso Gheddafi non sarà archiviato
Il procuratore generale di Ginevra ha escluso di archiviare per motivi politici il procedimento penale contro Hannibal Gheddafi e sua moglie Aline.
“Non ho intenzione di archiviare il caso per ragioni politiche”, ha dichiarato mercoledì senza mezzi termini Daniel Zappelli.
Il procuratore generale di Ginevra ha pure sottolineato di non aver subito pressioni né dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), né dalla Missione permanente svizzera presso l’ONU. “Il DFAE ha dimostrato di rispettare l’indipendenza della giustizia”, ha affermato.
Il magistrato ha ricordato che la politica del Ministero pubblico è di applicare la legge in maniera uguale per tutti. “È il solo modo per preservare la democrazia e lo Stato di diritto”.
Al momento la sola possibilità per chiudere il caso è che i due domestici, che accusano il figlio del leader libico Gheddafi e sua moglie di averli maltrattati, ritirino la denuncia.
Hannibal Gheddafi e la moglie incinta di nove mesi erano stati arrestati il 15 luglio a Ginevra. Incriminati per lesioni semplici minacce e coazione, i coniugi erano stati rimessi in libertà due giorni più tardi dopo il versamento di una cauzione di 500’000 franchi. La vicenda ha provocato una crisi tra Svizzera e Libia.
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