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Svizzera candidata a presidenza OCSE

Ritorna il sereno nelle relazioni tra la Confederazione e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico: Berna si è dichiarata disponibile ad organizzare la riunione ministeriale dell'anno prossimo e ha sbloccato un fondo di 136'000 euro.

«Per la Svizzera, l’OCSE è un’importante piattaforma di quaranta paesi», ha spiegato all’Agenzia telegrafica svizzera Rita Baldegger, portavoce della Segreteria di Stato dell’economia. «Una presidenza elvetica ci permetterebbe di aumentare la nostra influenza a livello internazionale e di rafforzare i legami con i nostri partner economici».

L’ultima volta che la Svizzera ha presieduto l’OCSE è stato 20 anni fa, con l’allora ministro dell’economia Jean-Pascal Delamuraz.

Anche l’Italia ha depositato la sua candidatura.

L’OCSE deciderà a chi affidare il mandato presidenziale a fine anno. La data della prossima conferenza ministeriale non è ancora stata fissata, ma in genere la riunione si svolge tra fine maggio ed inizio giugno.

Oltre alla sua candidatura, la Svizzera ha comunicato all’OCSE di aver sbloccato la somma congelata in primavera in segno di protesta per essere stata messa sulla lista grigia dei paradisi fiscali. Il fondo di 136’000 euro – alimentato anche da Belgio, Lussemburgo e Austria – è destinato a facilitare la collaborazione tra l’OCSE e il G20.

swissinfo.ch e agenzie

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