Crisi alimentare: sussidi esportazioni in causa
La crisi alimentare nei paesi più poveri è causata in primo luogo dai sussidi agricoli dei paesi industrializzati: la denuncia viene da Walter Fust.
Per il 63enne, che alla fine di aprile lascerà la guida della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e assumerà poi quella del Forum umanitario mondiale, è inaccettabile che la produzione eccedentaria di Europa e Stati Uniti distrugga l’agricoltura dei paesi in via di sviluppo.
Le nazioni industrializzate devono cessare di sovvenzionare le loro esportazioni, o perlomeno devono evitare che i beni sussidiati finiscano sul mercato dei paesi poveri come prodotti a basso costo, ha dichiarato giovedì a Ginevra.
Fust ha d’altra parte criticato la strumentalizzazione dell’aiuto allo sviluppo a fini politici. Ha deplorato che spesso questo aiuto viene utilizzato non per ridurre la povertà ma per servire gli interessi nazionali dei paesi donatori, come ad esempio per accedere a risorse naturali o punti strategici di sicurezza.
Walter Fust non risparmia neppure il Programma alimentare mondiale (PAM) e la FAO, l’agenzia Onu per l’Agricoltura e l’Alimentazione, ree di aver fatto “troppo poco”.
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