Democratici svizzeri
Bernhard Hess, consigliere nazionale e presidente dei democratici svizzeri (DS).
swissinfo: Cosa intendono proporre i democratici svizzeri alla comunità degli svizzeri dell’estero?
Bernhard Hess: Agli svizzeri dell’estero vogliamo offrire la possibilità di difendere una Svizzera libera, indipendente e “svizzera” all’interno di un mondo globalizzato.
swissinfo: Quanto attivamente v’indirizzate agli svizzeri dell’estero?
B.H..: A causa dell’insufficienza dei mezzi finanziari a nostra disposizione, possiamo purtroppo dedicarci ai nostri concittadini nel mondo soltanto attraverso la Gazzetta Svizzera in occasioni puntuali.
Altri sviluppi
Quinta Svizzera
swissinfo: Che immagine della Svizzera vogliono trasmettere nel mondo i democratici svizzeri?
B.H.: Forti del motto “il patriottismo vince” rappresentiamo un’alternativa di fronte alla schiacciante superiorità dell’esercito formato da opportunisti e da svenditori del paese. Noi continuiamo a batterci con tutte le nostre forze per mantenere la nostra patria fiera, libera, indipendente e unita.
swissinfo, intervista a cura di Christian Raaflaub
(traduzione: Marzio Pescia)
Al momento della loro nascita, nel 1971 i democratici svizzeri si chiamavano “Partito dell’azione nazionale”.
Negli anni ’70, questa formazione si è fatta conoscere soprattutto tramite le iniziative popolari lanciate dal suo rappresentante James Schwarzenbach contro “l’inforestierimento” e gli stranieri in generale. I cittadini rifiutarono seccamente tali proposte.
A partire dagli anni ’90, i DS hanno costantemente perso consenso elettorale, principalmente a vantaggio dell’Unione democratica di centro, partito di una destra nazionalista e conservatrice che ha ripreso alcuni dei loro cavalli di battaglia (limitazione degli stranieri, rifiuto dell’Europa,…).
Oggi, i democratici svizzeri dispongono di un solo rappresentante alle camere federali.
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