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Democratici svizzeri

Bernhard Hess swissinfo.ch

Bernhard Hess, consigliere nazionale e presidente dei democratici svizzeri (DS).

swissinfo: Quali sono i valori fondamentali difesi dai democratici svizzeri?

Bernhard Hess: L’obiettivo principale dei democratici svizzeri è di fare della Svizzera un paese libero, neutrale, indipendente e unito dalla volontà dei cittadini a tempo indeterminato.

L’economia, la società e la politica d’immigrazione devono essere adattati allo scopo di garantire un territorio sano, stabile e sociale quale patria per il nostro popolo svizzero.

swissinfo: Concretamente, dove intendete porre i vostri accenti?

B.H.: Da decenni, noi democratici svizzeri ci battiamo contro l’immigrazione incontrollata di persone sempre più difficilmente integrabili. Negli ultimi anni abbiamo avuto a che fare con gente proveniente da culture totalmente diverse dalla nostra.

Vogliamo agire con decisione contro gli abusi nel diritto d’asilo. La Svizzera deve diventare meno attrattiva per gli immigranti illegali e per i clandestini.

Rifiutiamo senza alcun equivoco l’adesione piena alla centralistica, burocratica e non democratica Unione Europea. La libertà, l’indipendenza ed i diritti popolari del popolo non dovranno mai essere sacrificati.

Ci schieriamo inoltre contro lo strisciante smantellamento sociale e le pressioni salariali. Vogliamo proteggere i lavoratori indigeni dalle pressioni originate dalla globalizzazione.

In qualità di partito d’opposizione fedele alla patria, chiediamo senza alcun “se e ma” anche una politica ambientale restrittiva. Patriottismo significa anche protezione dell’ambiente e della natura.

swissinfo: Su quali temi prioritari avete impostato la vostra campagna elettorale?

B.H.: Anche in vista delle prossime elezioni federali, la richiesta per una limitazione dell’immigrazione rimane il tema centrale dei democratici svizzeri. La criminalità va combattuta in maniera energica. I delinquenti vanno colpiti con tutta la durezza concessa dalla legge.

La norma anti-razzismo, nemica degli svizzeri, va abolita. A questo proposito intendiamo lanciare un’iniziativa popolare “per la libertà d’espressione”. Siamo in effetti convinti che la polizia e la giustizia avrebbero di meglio da fare che perseguire chi la pensa diversamente e chi è critico nei confronti dell’immigrazione.

Naturalmente, i democratici svizzeri hanno un cuore per i bambini e per le famiglie. Vogliamo quindi sostenere le famiglie indigene con alleggerimenti fiscali e assegni per figli più sostanziosi.

La sfrenata svendita del nostro prezioso suolo patrio va infine arrestata. Se necessario, utilizzeremo l’arma del referendum.

swissinfo, intervista a cura di Christian Raaflaub
(traduzione: Marzio Pescia)

Al momento della loro nascita, nel 1971 i democratici svizzeri si chiamavano “Partito dell’azione nazionale”.

Negli anni ’70, questa formazione si è fatta conoscere soprattutto tramite le iniziative popolari lanciate dal suo rappresentante James Schwarzenbach contro “l’inforestierimento” e gli stranieri in generale. I cittadini rifiutarono seccamente tali proposte.

A partire dagli anni ’90, i DS hanno costantemente perso consenso elettorale, principalmente a vantaggio dell’Unione democratica di centro, partito di una destra nazionalista e conservatrice che ha ripreso alcuni dei loro cavalli di battaglia (limitazione degli stranieri, rifiuto dell’Europa,…).

Oggi, i democratici svizzeri dispongono di un solo rappresentante alle camere federali.

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