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Democrazia diretta in Svizzera

Eveline Widmer-Schlumpf rimane in governo

La ministra di giustizia non si lascia intimorire dall'ultimatum dell'Unione democratica di centro (UDC). Nonostante le pressioni del suo partito, non lascerà il Consiglio federale.

Eletta lo scorso dicembre al posto del collega di partito Christoph Blocher, Eveline Widmer-Schlumpf continuerà a rappresentare i valori dell’UDC in seno all’esecutivo svizzero con «decenza, rispetto e tolleranza», ha dichiarato giovedì la ministra grigionese, respingendo così l’ultimatum imposto dai vertici dello schieramento nazional-conservatore.

Widmer-Schlumpf non si dimetterà nemmeno dall’UDC, come invece vorrebbe la sezione zurighese del partito.

I partiti di governo e i Verdi si sono detti indignati della pressione esercitata dall’UDC per costringere Widmer-Schlumpf a lasciare il Consiglio federale entro l’11 aprile, definendola una manovra «indegna della democrazia». Anche l’insieme dell’esecutivo sostiene Widmer-Schlumpf, ha indicato la ministra degli affari esteri Micheline Calmy-Rey.

Dal canto suo, l’UDC giustifica l’esclusione della consigliera federale in seguito ad alcune rivelazioni sulla sua presunta partecipazione alla non rielezione di Blocher.

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