La piazza degli svizzeri all’estero vuole esserlo davvero
20 anni dopo l'inaugurazione della piazza degli svizzeri all'estero a Brunnen (canton Svitto), i rappresentanti della Quinta Svizzera e il comune intendono far conoscere e valorizzare meglio questo luogo simbolico.
La posizione è davvero invidiabile, essendo situata direttamente sul lago dei Quattro Cantoni. Da qui si gode una vista impagabile sul Rigi e sul Rütli. Stiamo parlando della Piazza degli svizzeri all’estero, un omaggio alla diaspora rossocrociata, voluta in occasione del 700esimo della Confederazione, nel 1991.
Nonostante il suo valore simbolico, a dire il vero ben pochi – anche tra gli stessi svizzeri all’estero – sono però al corrente dell’esistenza della piazza in questione, anche perché è stata poco sfruttata nel corso degli ultimi anni.
«Non c’è un grande interesse da parte della Quinta Svizzera nei confronti questo spazio, dal momento che non lo si conosce», conferma Alex Hauenstein, membro del consiglio di fondazione della Fondazione per gli svizzeri all’estero e del Consiglio degli svizzeri all’estero. Un’opinione condivisa da Rudolf Wyder, direttore dell’Organizzazione degli svizzeri all’estero (ASO).
In occasione del 20esimo anniversario della Via Svizzera – un percorso di 35 km dal Rütli a Brunnen, inaugurato nel 1991 – l’intenzione è dunque quella di valorizzare il punto d’arrivo, ossia la piazza. Per questo motivo, il Consiglio degli svizzeri all’estero ha organizzato proprio lì il suo incontro annuale. «Alcuni membri ne ignoravano l’esistenza e ne sono rimasti impressionati positivamente», rileva Wyder.
Simbolo di unione
Il direttore dell’ASO ricorda che la piazza degli svizzeri all’estero ha avuto un ruolo centrale in occasione dei festeggiamenti per il 700esimo della Confederazione. Infatti, il 1° agosto 1991 l’intero governo elvetico si era riunito proprio a Brunnen, sotto la tenda dell’architetto ticinese Mario Botta, «offrendo una sorta di visita di Stato alla Quinta Svizzera».
Oggigiorno, la piazza vuole essere innanzitutto «un simbolo dell’unione tra i 700’000 svizzeri dell’estero e la madrepatria», aggiunge Wyder. Il luogo viene considerato il «Rütli della Quinta Svizzera», facendo riferimento al luogo in cui la Confederazione è stata fondata nel 1291.
Uno spazio da valorizzare
In un angolo della piazza esiste dal 2005 un’esposizione informativa sulla Quinta Svizzera; il comune di Brunnen non è però soddisfatto della situazione: deve occuparsi della piazza, senza poterla utilizzare sufficientemente.
Un’idea per sfruttare meglio la piazza è ad esempio quella di inserirvi uno skatepark, proposta che però non ha suscitato molto entusiasmo in seno alla Fondazione per gli svizzeri dell’estero: «Un luogo in cui si fa baccano non rientra nelle nostre intenzioni. Ci interessano invece manifestazioni che ricordino al pubblico in modo adeguato la presenza degli svizzeri all’estero», precisa Wyder».
Secondo Wyder si potrebbe per esempio immaginare di organizzare delle proiezioni cinematografiche all’aperto, dei concerti oppure di prevedere le settimane della scultura di Brunnen proprio sulla piazza.
Altre idee: utilizzare questo luogo per matrimoni e per la riunione primaverile del Consiglio degli svizzeri all’estero, magari alternando le sedi tra Berna – dove far valere le rivendicazioni della Quinta Svizzera – e Brunnen.
Internet e comunicazione
Al fine di capire quale è la situazione migliore per valorizzare la piazza, la Fondazione ha assegnato all’inizio dell’anno un mandato di studio alla Scuola universitaria professionale della Svizzera Nord-occidentale. L’analisi è terminata in giugno: i contenuti e le relative valutazioni dovrebbero essere presentati in agosto.
Alcune priorità – sottolinea Wyder – sono comunque già state individuate e oggetto di appositi gruppi di lavoro: rafforzare la comunicazione, in particolare attraverso un nuovo sito Internet, e far diventare la piazza un elemento d’identificazione per gli Svizzeri dell’estero.
Alla fine del 2010 nelle rappresentanze svizzere all’estero erano immatricolati 695’101 cittadini elvetici, l’1,5% in più di un anno prima. Di questi ben 538’243 sono maggiorenni ed hanno dunque diritto di voto e di eleggibilità.
La partecipazione politica della Quinta Svizzera aumenta costantemente. Alla fine del 2010, nei registri elettorali erano iscritti 135’877 svizzeri dell’estero, pari a una crescita del 4,5% in un anno.
Nella Confederazione l’Organizzazione degli svizzeri all’estero (OSE) rappresenta gli interessi degli espatriati. Le autorità la riconoscono come portavoce della Quinta Svizzera.
La diaspora ha il proprio parlamento: il Consiglio degli svizzeri all’estero (CSE), che si riunisce in Svizzera due volte all’anno, in primavera e in estate in occasione del Congresso annuale degli svizzeri all’estero.
traduzione e adattamento: Andrea Clementi
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.