La sinistra si impone nel governo bernese
Grazie alla vittoria di domenica del campo rosso-verde, che conquista quattro seggi su sette, l'esecutivo del canton Berna si sposta decisamente a sinistra.
I cittadini bernesi hanno pure votato per il rinnovo del parlamento (Gran Consiglio), i cui 160 seggi erano ambiti da 1689 candidati.
Alle elezioni cantonali di Berna per il rinnovo del Consiglio di Stato non si è verificato lo scossone politico auspicato dall’UDC (Unione democratica di centro, partito di destra nazionalista), che sperava di aggiudicarsi 4 dei 7 seggi disponibili.
Al contrario, è stata la coalizione rosso-verde a registrare una grande vittoria, riuscendo a guadagnare due seggi supplementari: uno a scapito dell’UDC e uno a danno dei radicali (PRD). Uno spostamento a sinistra del baricentro dell’esecutivo deciso in particolare dal voto della città di Berna.
L’attuale formula magica in vigore dal 1990 (3 democentristi, 2 radicali e 2 socialisti) è quindi cambiata: il canton Berna sarà in futuro diretto da 3 socialisti, 1 verde, 2 UDC e 1 radicale.
Un seggio agli ecologisti
In testa alle preferenze si è piazzata la socialista uscente Barbara Egger-Jenzer – direttrice dei lavori pubblici – con 97’444 voti. Dietro di lei, i due rappresentanti uscenti dell’UDC, Urs Gasche (94’917) e Werner Luginbühl (91’568).
A grande sorpresa, con 85’299 preferenze, entra a far parte del governo l’ecologista Bernhard Pulver, che contribuisce così alla vittoria del campo rosso-verde.
Al quinto posto giunge il socialista Andreas Rickenbacher con 84’745 voti, seguito dall’unico radicale, Hans-Jürg Käser (80’793).
Giura bernese
Infine, per la regione francofona del Giura bernese – che ha diritto a un ministro secondo la costituzione cantonale – è stato scelto il socialista Philippe Perrenoud (79’251).
Considerando esclusivamente i voti ottenuti nei tre distretti del Giura bernese, la vittoria è però andata a Maxime Zuber, del Partito socialista autonomo.
Per Zuber, sindaco di Moutier, si tratta di un risultato storico: è infatti la prima volta che un candidato autonomista supera un anti-separatista.
I quattro membri del governo – i radicali Dora Andres e Mario Annoni, l’UDC Elisabeth Zölch-Balmer e il socialista Samuel Bhend – non si sono ripresentati.
I risultati definitivi per quel che concerne il parlamento cantonale – che sarà ridotto da 200 a 160 seggi – saranno resi noti solamente in tarda serata.
Ritorno della sinistra in Appenzello
Domenica si è pure votato nel semi cantone di Appenzello esterno: al secondo turno delle elezioni suppletive per il Consiglio di Stato, la sinistra si è ripresa il seggio perso nel 2003 a vantaggio dell’UDC. In quella occasione, la sinistra era stata esclusa dal governo dopo oltre 90 anni di permanenza.
Al termine della consultazione, l’ha spuntata il rappresentante del partito socialista Matthias Weishaupt con 7571 voti. Il bibliotecario 45enne era giunto in testa anche al primo turno, ma non aveva ottenuto la maggioranza assoluta.
Weishaupt prenderà il posto della liberale radicale (PLR) Alice Scherrer-Baumann, la quale ha già annunciato le sue dimissioni per fine maggio. Al secondo posto si è piazzata l’indipendente Edith Heuscher-Beeler (sostenuta dall’UDC) con 5179 preferenze.
Esecutivo dominato dal PLR
La vittoria di oggi del PS va a danno proprio del PLR, che perde un seggio nell’esecutivo passando da cinque a quattro rappresentanti.
L’UDC mantiene i suoi due seggi e il PS ne guadagna uno.
La partecipazione al voto è stata del 36,7%.
swissinfo e agenzie
Il governo del canton Berna sarà costituito da:
– Barbara Egger-Jenzer, socialista (97’444 voti).
– Urs Gasche, UDC (94’917).
– Werner Luginbühl, UDC (91’568).
– Bernhard Pulver, verde (85’299).
– Andreas Rickenbacher, socialista (84’745)
– Hans-Jürg Käser, radicale (80’793).
– Philippe Perrenoud, socialista rappresentante del Giura bernese (79’251).
La partecipazione è stata del 29,7%.
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