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La Svizzera vuole avvicinare l’Ucraina all’UE

L'accesso della popolazione all'acqua potabile figura tra i programmi della DSC in Ucraina Keystone

Il processo di democratizzazione dell'Ucraina e il suo cammino verso l'Unione europea figurano tra le priorità della cooperazione svizzera con l'Europa dell'Est.

Lo ha dichiarato la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey nel corso di una conferenza tenuta venerdì a Lugano dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione.

L’Ucraina, ancora alla ricerca di un assetto stabile dopo la “rivoluzione arancione” di un anno fa, è stata al centro della decima conferenza della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) dedicata ai programmi in corso nell’Europa orientale.

“La Svizzera è disposta a sostenere attivamente l’Ucraina nel suo cammino verso l’Unione europea. Pur non essendo membro dell’UE, la Svizzera è infatti lei stessa molto legata ai valori che stanno alla base delle istituzioni europee “, ha sottolineato la consigliera federale Micheline Calmy-Rey.

“Questo sostegno rappresenta per noi svizzeri un modo di contribuire alla stabilizzazione a lungo termine dell’Europa orientale, al suo sviluppo sostenibile ed a quello dell’area della Comunità degli Stati indipendenti.

Interesse e ammirazione

La responsabile della diplomazia elvetica ha quindi invitato le autorità di Kiev a proseguire il programma di riforme avviato dai cambiamenti politici avvenuti nell’Europa orientale.

“Come tutti gli Stati europei, la Svizzera ha seguito con molta attenzione e ammirazione gli eventi politici dell’inverno scorso e la perseveranza dimostrata dalla popolazione ucraina. Con interesse osserviamo ora l’evoluzione della situazione sul piano della politica interna e attendiamo le elezioni parlamentari della primavera prossima”, ha affermato Micheline Calmy-Rey.

Per la ministra elvetica degli affari esteri, da quando ha conquistato la propria indipendenza in quanto Stato, la giovane Ucraina è diventata un partner internazionale molto promettente, che sta compiendo considerevoli progressi in materia di democratizzazione e presenta un tasso di crescita economica costante a partire dal 2000.

15 anni di aiuti

La Confederazione è attiva da quindici anni nei paesi ex-socialisti dell’Europa orientale, collaborando al rafforzamento dei processi democratici e dell’economia di mercato.

La sua presenza attraverso la DSC è caratterizzata da interventi a sostegno della società civile e al rafforzamento di istituzioni pubbliche.

Da parte sua, il Segretariato di Stato dell’economia promuove il settore economico privato e sostiene la realizzazione di importanti infrastrutture.

La cooperazione svizzera con i paesi dell’ Est si concentra geograficamente nelle regioni in cui, nonostante interventi mirati per il sostegno della società civile e dell’economia, i progressi per una vera riforma e transizione non sono ancora terminati.

Si tratta in particolare degli Stati sorti dopo il crollo dell’Ex-Unione sovietica, come per esempio l’Ucraina, e dei paesi dell’Europa sud-orientale.

8 milioni per l’Ucraina

In Ucraina, la DSC impiega oltre 8 milioni di franchi all’anno per la promozione di numerosi progetti destinati innanzitutto a sostenere le istituzioni governative e le organizzazioni della società civile che si impegnano per concretizzare i valori democratici.

La cooperazione elvetica appoggia in particolare pratiche modello nel settore penitenziario, favorisce la riforma della giustizia e la lotta alla corruzione, promuove la formazione in materia di standard legali internazionali e costituisce un centro di risorse per giudici indipendenti.

La DSC è inoltre presente in Ucraina con progetti di assistenza alle comunità locali colpite dal disastro atomico di Cernobyl, come pure con programmi ambientali volti a proteggere le foreste ed assicurare l’approvvigionamento di acqua potabile.

swissinfo e agenzie

Dal 1990 la Confederazione ha stanziato 3,4 miliardi di franchi per sostenere il processo di democratizzazione e di riforme economiche nell’Europa orientale.
Nel 2004, il contributo versato per la cooperazione con i paesi dell’Est è stato di 241 milioni di franchi.
8,4 milioni di franchi sono stati destinati all’Ucraina.

Nel 1995, Svizzera e Ucraina hanno rafforzato i legami economici con la conclusione dei primi accordi in materia di commercio, cooperazione economica e promozione degli investimenti.

Nel 2004, il valore totale degli investimenti svizzeri in Ucraina ammontava a 488 milioni di franchi

Nella lista dei paesi investitori, la Svizzera si situa all’ottavo posto con una quota del 4,3%.

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