The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Più spazio ai diritti umani negli accordi economici

L'accordo di libero scambio che la Svizzera inizierà a negoziare con la Cina nel 2011 deve contemplare anche il rispetto dei diritti umani. È l'appello rivolto al ministro dell'economia Johann N. Schneider-Amman da diverse organizzazioni non governative.

Non è accettabile che le imprese svizzere traggano profitto dal mancato rispetto dei diritti umani in Cina, hanno sottolineato martedì a Berna le organizzazioni Alliance Sud, Dichiarazione di Berna, Associazione per i popoli minacciati e Società per l’amicizia svizzero-tibetana.

Le ong chiedono che le questioni relative ai diritti umani siano espressamente affrontate nel corso dei negoziati e che nell’accordo siano inserite clausole vincolanti in questo senso. Simili clausole devono ad esempio garantire il rispetto delle norme fondamentali dell’Ufficio internazionale del lavoro (UIL).

Siamo consapevoli che la Svizzera non potrà affatto migliorare la situazione dei diritti umani in Cina nel quadro di un accordo di libero scambio, afferma a swissinfo.ch Thomas Braunschweig della Dichiarazione di Berna. «Il nostro paese può però fornire un contributo, ad esempio garantendo che non importerà prodotti cinesi fabbricati in condizioni che non rispettano i diritti umani».

L’amministrazione e il Consiglio federale sono stati inoltre invitati ad informare in modo trasparente sull’evolversi dei negoziati. L’avvio delle trattative, previsto per il prossimo gennaio, è stato concordato con un memorandum firmato lo scorso mese di agosto a Pechino dalla presidente della Confederazione Doris Leuthard e dal presidente della Repubblica popolare cinese Hu Jintao.

Sempre martedì, l’Associazione europea di libero scambio (formata da Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) ha concordato con i ministri dei paesi membri dell’Unione doganale Russia-Bielorussia-Kazakistan l’avvio formale di negoziati in vista di un accordo di libero scambio.

Le trattative interesseranno merci, servizi, investimenti, concorrenza, tutela dei diritti di proprietà intellettuale e accesso ai mercati pubblici, ha indicato il Dipartimento federale dell’economia.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR