Accordo fiscale «nell’interesse dell’Europa»
L'accordo fiscale siglato da Svizzera e Germania potrebbe contribuire ad appianare le divergenze d'opinione sullo scambio d'informazioni che regnano all'interno dell'Unione europea. Ne è convinto il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, per il quale l'accordo con la Svizzera è nell'interesse dell'Europa.
In un’intervista pubblicata venerdì (29 ottobre 2010) dal quotidiano Neue Zürcher Zeitung (NZZ), Schäuble si rallegra del fatto che anche la Gran Bretagna sia andata nella stessa direzione. Ciò dimostra che la Germania non è sola: «Ci sono degli altri che non considerano fondamentalmente sbagliato ciò che abbiamo sviluppato e siglato con la Svizzera».
Per il ministro delle finanze tedesco, l’accordo porterà a risultati altrettanto utili di quelli ottenibili con uno scambio automatico d’informazioni, tema – quest’ultimo – molto controverso in seno all’Unione europea. Il Lussemburgo e l’Austria si rifiutano di introdurre uno scambio automatico d’informazioni, a meno che la Confederazione non faccia lo stesso.
Schäuble ritiene che l’accordo trovato con la Svizzera sia compatibile con il quadro giuridico europeo, di cui ribadisce il primato. A suo avviso, l’accordo s’inserisce in uno spazio che non è coperto dalla direttiva europea sulla fiscalità del risparmio.
Dall’intervista della NZZ emerge anche una certa comprensione del ministro conservatore per il segreto bancario. «Chi crede che il segreto bancario sia soltanto un’offerta di complicità per evadere il fisco, si sbaglia», afferma Schäuble. Per combattere le falle del sistema e le possibilità di abusi, il ministro tedesco ritiene indispensabile intensificare gli sforzi a livello internazionale.
In merito alle relazioni tra Svizzera e Germania, Wolfgang Schäuble è convinto che non siano mai state veramente turbate. «Il consigliere federale Merz ed io ci siamo impegnati per risolvere questo problema e l’abbiamo fatto con senso di responsabilità». Tra Berna e Berlino restano dei problemi da risolvere, ma il ministro delle finanze tedesco ritiene che non ci sia «alcuna tensione tra la Svizzera e la Germania».
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