CICR preoccupato per Ossezia del sud
Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha espresso profonda inquietudine venerdì per i combattimenti in corso nell'Ossezia del sud, la provincia separatista georgiana, filo-russa.
“La situazione umanitaria nella zona di conflitto sta diventando drammatica”, ha dichiarato Dominique Liengme, capo della delegazione del CICR a Tbilisi, la capitale della Georgia.
“Le ambulanze sono bloccate, gli ospedali oberati e gli interventi chirurgici vengono eseguiti nei corridoi senza acqua né elettricità”, ha aggiunto la portavoce dell’organizzazione umanitaria a Ginevra Ana Nelson.
Truppe georgiane e russe si stanno combattendo nella provincia situata fra i due paesi, dove la maggioranza della popolazione è di origine russa. Mosca appoggia i separatisti. Secondo il portavoce del governo sudosseto Inal Pliev, vi potrebbero essere migliaia di morti. “Tutto è stato distrutto”, ha dichiarato.
La Nelson ha detto che il CICR è in stretto contatto sia con Mosca sia con Tbilisi ed ha rivolto ad entrambe le parti un accorato appello, affinché consentano l’apertura di un corridoio umanitario per accedere ai feriti e alle vittime.
In Georgia sono stazionati anche due osservatori militari e due consulenti della polizia svizzeri. Per il momento sono lontani dalla zona di conflitto.
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