The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Crimini di guerra: più armi contro i colpevoli

Dal 1° gennaio 2011, la Confederazione disporrà di un arsenale giuridico maggiormente efficace per lottare contro questi reati: il governo elvetico ha fissato martedì l'entrata in vigore delle norme necessarie.

Attualmente, i crimini di guerra – quali gli attacchi contro la popolazione civile, l’arruolamento di bambini o l’impiego di armi vietate – sono punibili soltanto sulla base di un rinvio generico al diritto umanitario internazionale.

Grazie alle modifiche del codice penale e del codice penale militare poste in vigore dall’esecutivo, è ora però possibile specificare nel dettaglio tali violazioni. Il nuovo apparato penale precisa in particolare la nozione di crimine contro l’umanità: in quest’ambito sono per esempio considerati crimini lo sterminio, la riduzione in schiavitù, la tortura o la deportazione commessi nel quadro di un esteso e sistematico attacco contro la popolazione civile.

Alla Svizzera compete pure il perseguimento dei reati commessi all’estero, purché l’autore del reato si trovi nel paese e non possa essere estradato o consegnato a un tribunale penale internazionale. Anche in futuro, quindi, «chi si è macchiato di gravi crimini non troverà rifugio nella Confederazione», evidenzia l’Ufficio federale di giustizia nel comunicato diramato martedì.

La revisione penale è accompagnata da una nuova ripartizione delle competenze. In linea di massima, in tempo di pace compete al Ministero pubblico della Confederazione perseguire i reati di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

swissinfo.ch e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR