Fine del periplo asiatico di Pascal Couchepin
La visita di dieci giorni del presidente della Confederazione in Asia si è conclusa martedì nelle Filippine.
Incontrando a Manila i rappresentanti della sessantina di imprese elvetiche presenti nelle Filippine, che danno lavoro complessivamente a circa 12’000 persone, Pascal Couchepin ha concluso martedì il suo viaggio in Asia, iniziato il 3 agosto.
Oltre a incontri con diversi ministri, il presidente della Confederazione ha avuto lunedì un colloquio anche con la sua omologa Gloria Arroyo.
La presidente ha approfittato della presenza del più alto rappresentante di un paese eminemente federalista per rilanciare la sua proposta di fare delle Filippine uno Stato federale.
Per il capo dello Stato, abbandonare il sistema centralizzato attuale permetterebbe di assicurare una pace duratura sull’isola musulmana di Mindanao.
La Arroyo ha sottolineato pure che l’Istituto del federalismo, che ha sede nel canton Friburgo, sta appoggiando l’amministrazione filippina nei suoi studi su questa forma di governo.
Le dichiarazioni della Arroyo hanno suscitato un’ampia eco nella stampa locale. I suoi avversari l’accusano di voler cambiare la Costituzione per prolungare il suo mandato, che scade nel 2010. Secondo Eva Schmassmann, dell’Istituto del federalismo, questa polemica non ha però ragione di essere, poiché frutto di un amalgama tra due proposte distinte della Arroyo.
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