Per un divieto delle bombe a grappolo
La Svizzera intende ratificare la Convenzione di Dublino sulla messa al bando delle bombe a grappolo. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento degli affari esteri di preparare un messaggio destinato al Parlamento.
Il governo nazionale ritiene che questa convenzione costituisca uno sviluppo sostanziale e storico del diritto internazionale umanitario. Dal lancio del cosiddetto processo di Oslo nel febbraio 2007, rammenta il Consiglio federale, la Confederazione si è impegnata attivamente nella ricerca di un compromesso tra gli interessi di politica di sicurezza e quelli umanitari.
Siccome i principali produttori e utilizzatori di bombe a grappolo – tra cui Stati Uniti, Russia, Cina, India, Pakistan e Israele – non hanno partecipato al processo di Oslo, la Confederazione continuerà a impegnarsi per una regolamentazione internazionale impegnativa delle bombe a grappolo, nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite su determinate armi classiche.
La convenzione che mette al bando le bombe a grappolo sarà firmata ad Oslo nel mese di dicembre.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.