Per una norma penale contro la tortura
A dieci anni dalla fondazione della Corte penale internazionale, una decina di ONG ha invitato la Svizzera a rafforzare le leggi in materia di tortura e sparizioni forzate, giudicate insufficienti.
In un comunicato pubblicato mercoledì, le ONG si dicono soddisfatte del disegno di legge presentato in aprile dal Consiglio federale per adeguare il diritto elvetico allo Statuto di Roma, alla base del primo tribunale permanente chiamato a giudicare i crimini di guerra, contro l’umanità e i genocidi.
Per quanto riguarda la tortura, tuttavia, è necessaria l’introduzione di una norma penale, hanno puntualizzato le associazioni, che da tempo chiedono inoltre una rapida applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro le sparizioni forzate.
Il gruppo di ONG, di cui fa parte anche la sezione svizzera di Amnesty International, ha poi ribadito la sua ferma opposizione all’uso delle armi a grappolo, invitando la Confederazione a sottoscrivere la relativa Convenzione ONU, il 3 dicembre a Oslo.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.