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Più soldi all’aiuto allo sviluppo

La Camera alta del parlamento svizzero vuole aumentare il credito della Confederazione destinato all'aiuto allo sviluppo: per i prossimi quattro anni chiede 5,3 miliardi di franchi, lo 0,4% del Prodotto interno lordo (Pil).

La Svizzera deve essere più generosa in materia di aiuto allo sviluppo. È quanto chiede una netta maggioranza del Consiglio degli Stati che, analogamente al Consiglio nazionale (camera bassa) nel mese di giugno, ha accettato il budget di 5,3 miliardi di franchi proposto dal governo elvetico.

Per il periodo 2009-2012, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione riceverà 4,5 miliardi (300 milioni in più rispetto al quadriennio precedente), mentre la Segreteria di Stato dell’economia disporrà di 800 milioni.

In futuro, la Svizzera destinerà così lo 0,4% del suo Pil all’aiuto pubblico allo sviluppo (oggi: 0,37%). La Camera alta del parlamento non si accontenta però di questo stanziamento. I senatori hanno chiesto al governo di portare tale aiuto allo 0,5% del Pil.

«Abbiamo il dovere di accrescere i mezzi [destinati all’aiuto allo sviluppo] siccome la Svizzera fa chiaramente parte dei vincitori della mondializzazione», ha sottolineato il consigliere agli Stati liberale radicale Dick Marty.

Il Consiglio nazionale, che ha respinto quest’ultima proposta, sarà quindi nuovamente chiamato ad esprimersi.

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