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Requiem per una vignetta

Il contrassegno per biciclette – noto come "vignetta" – cessa di esistere. Dopo il consiglio degli Stati, anche l'altra camera del parlamento svizzero ha deciso mercoledì di abolirla.

Secondo la maggioranza dei deputati (96 voti contro 51), la vignetta è inutile poiché il 90% della popolazione elvetica possiede un'assicurazione di responsabilità civile. Il contrassegno per biciclette equivale infatti a una polizza assicurativa: certifica la stipulazione dell'assicurazione di responsabilità civile per biciclette.

Quest'ultima è obbligatoria e copre i danni causati a terzi (persone e cose) fino a un ammontare massimo di 2 milioni di franchi, compresi eventuali interessi, oneri legali e giudiziari, in tutta l'Europa.

I contrari hanno fatto notare che il sistema della vignetta – del costo di 5 franchi – funziona bene e non vi è motivo di cambiarlo, anche poiché le assicurazioni private difficilmente offrono condizioni tanto vantaggiose. Secondo altri, inoltre, il contrassegno permette di ritrovare più rapidamente le biciclette rubate.

La Camera del popolo ha comunque accettato una correzione proposta dal governo, volta a tutelare maggiormente le vittime degli incidenti. Secondo il diritto vigente, infatti, le persone lese possono reclamare un risarcimento presso un organismo di copertura professionale. Senza vignetta, invece, la vittima dovrebbe rivolgersi direttamente al responsabile del danno: una procedura ritenuta complessa e poco certa.

Per porvi rimedio, il Fondo nazionale di garanzia sarà chiamato a versare prestazioni anticipate alle persone lese, se il responsabile dell'incidente non dispone di un'assicurazione di responsabilità civile oppure non è identificabile. La data di entrata in vigore della misura sarà definita dopo la scadenza dei termini referendari.

swissinfo.ch e agenzie


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