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Un PBD sempre più combattivo compie un anno

In occasione dell'assemblea dei delegati, il Partito borghese democratico (PBD) non ha lesinato critiche nei confronti del consigliere federale UDC Ueli Maurer. «Lo stato di grazia è finito per il ministro della difesa», ha sottolineato il presidente Hans Grunder.

«Le ultime dichiarazioni di Ueli Maurer sull’esercito danneggiano la truppa, il maggior fattore di sicurezza del nostro paese», ha detto sabato Hans Grunder davanti ai delegati del movimenti riuniti a Coira per festeggiare il primo anno dalla nascita. Grunder rimprovera al ministro della difesa di aver portato avanti una politica d’informazione confusa, soprattutto per il finanziamento e l’acquisto di nuovi aerei da combattimento.

Il presidente del PBD ha messo poi in dubbio la qualità del rapporto sulla politica di sicurezza che sarà pubblicato a breve. «Il documento deve includere un’analisi chiara dei compiti dei militari in Svizzera e all’estero. Esigiamo chiarezza», ha tuonato Grunder.

Creato dai dissidenti dell’UDC, dopo l’elezione della grigionese Eveline Widmer-Schlumpf in governo, il PBD conta oggi circa 6’000 membri in dieci sezioni cantonali. Il partito – sottolinea ancora Grunder – non è costituito soltanto dai «buoni dell’UDC», ma è riuscito a sviluppare tematiche proprie e una nuova fusione è «categoricamente esclusa».

Nel corso dell’assemblea, i delegati hanno poi deciso di respingere l’iniziativa popolare contro l’edificazione dei minareti e quella per il divieto di esportare materiale bellico, in votazione popolare il 29 novembre. Accolto invece il finanziamento speciale per il traffico aereo.

swissinfo.ch e agenzie

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