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Via libera all’esportazione di armi

Il governo svizzero ha approvato l'esportazione di materiale bellico verso Egitto, Corea del Sud e Arabia Saudita, per un valore di tre milioni di franchi circa.

L’Egitto intende importare un centinaio di fucili d’assalto con relativi pezzi di ricambio e elementi per la fabbricazione di munizioni per armi anticarro. Inoltre, il Cairo testerà delle pistole mitragliatricii e dei lanciagranate in vista di un eventuale acquisto. Il valore delle merci è stimato a 1,4 milioni.

Verso la Corea del Sud saranno invece esportati pezzi di assemblaggio e di ricambio per la difesa antiaerea, per un importo di 1,3 milioni. Per l’Arabia Saudita, infine, sono state approvate due domande che riguardano l’invio di 120 pistole mitragliatrici e di altri accessori, per un totale di circa 870’000 franchi.

In Svizzera, l’esportazione di materiale da guerra viene autorizzata solo a determinate condizioni, ad esempio il rispetto dei diritti umani nel paese destinatario. La legge in vigore è contestata però da più parti. Il Gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSsE), sostenuto da più di 35 organizzazioni e partiti, ha depositato in settembre un’iniziativa popolare per chiedere l’introduzione di un divieto puro e semplice sulle esportazioni di armi.

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