Viaggio in Israele: Maurer replica alle critiche
Il ministro svizzero della difesa Ueli Maurer, attualmente in Israele per una contestata visita, ha dichiarato che i colloqui non verteranno su contratti d'armamento.
In attesa di incontrare lunedì il ministro israeliano della difesa Ehud Barak, con il quale saranno discussi temi inerenti alla sicurezza, Ueli Maurer – interpellato dall’Agenzia telegrafica svizzera a Tel Aviv – ha affermato che nel corso del viaggio non parlerà di contratti per l’acquisto o la fornitura di armi. Tale prospettiva aveva suscitato veementi proteste a Berna, Ginevra e Kloten.
«Per il momento non abbiamo soldi, ma stiamo studiando lo sviluppo dei sistemi d’armamento fabbricati in Israele già in nostro possesso», ha precisato il ministro. I colloqui con Barak concerneranno in particolare la logistica e l’informatica. Maurer – sottolineando la neutralità elvetica – ha pure ribadito di essere stato «invitato in Israele, un paese amico, con l’accordo di tutto il governo elvetico».
Domenica il consigliere federale ha visitato il Memoriale dell’Olocausto Yad Vashem, a Gerusalemme dove, al termine di una breve cerimonia, ha scritto sul libro dei visitatori le parole «Mai più!».
swissinfo.ch e agenzie
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