Estremisti animalisti: il governo vuole misure più severe
Dopo gli attacchi di cui è stato vittima il patron di Novartis Daniel Vasella, il governo svizzero si è detto pronto giovedì a rafforzare l'arsenale penale contro gli estremisti della causa animale.
Attualmente, secondo le norme in vigore, sono i cantoni e non la Confederazione ad essere competenti per perseguire penalmente dei delitti commessi da questi estremisti.
Il governo ha però deciso di incaricare il Dipartimento di giustizia e polizia di presentare entro la fine del 2010 delle raccomandazioni per eventuali modifiche del diritto penale, ha indicato nella risposta pubblicata giovedì a delle interpellanze parlamentari.
In particolare i servizi della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf analizzeranno le misure prese dalla Gran Bretagna, che negli ultimi anni ha inasprito i provvedimenti contro l’estremismo animalista.
Il Consiglio federale intende pure esaminare le misure preventive, nell’ambito del progetto per rafforzare la lotta contro il terrorismo e lo spionaggio.
Secondo il governo, i militanti radicali svizzeri della causa animale sono meno violenti rispetto ai loro omologhi britannici o olandesi. Tuttavia hanno delle relazioni con attivisti violenti all’estero.
Quest’estate, questi estremisti avevano preso di mira il patron della Novartis Daniel Vasella. La sua casa di vacanza nel Tirolo era stata incendiata e la tomba di sua madre a Coira profanata.
swissinfo.ch e agenzie
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